TRENDS REPORT

La dieta giusta? Questione di cervello

29 aprile 2010

Si ingrassa di più con il cervello che con lo stomaco. Lo confermano le ultime ricerche scientifiche che dimostrano che ciò che si mangia, in un certo senso, passa prima dalla mente e poi dal corpo. Come fare, allora, a trovare il rapporto giusto tra alimentazione e psiche? Ci viene in aiuto la psicologa del benessere Anna Fata, autrice del libro di prossima uscita Lo zen e l'arte di cucinare (ed. Il Punto d'Incontro).

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Troppe rinunce sono controproducenti

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Il rapporto tra mente e cibo è talmente stretto che è più facile dimagrire mangiando ciò che ci piace che seguendo un regime ferreo, ma povero di soddisfazioni. A patto, naturalmente, di fare una corsetta ogni tanto. Una dieta restrittiva che non prevede attività fisica, per esempio, funziona meno di un regime più blando, accompagnato però da un po' di movimento. Lo hanno dimostrato gli studiosi dell'Oregon Health and Science University (Usa) in un lavoro pubblicato sull'"American Journal of Physiology". «Tutto ciò che è legato al cibo passa prima attraverso il cervello - conferma la psicologa del benessere e scrittrice Anna Fata - e l'assimilazione dei pasti è regolata dal modo in cui viviamo il rapporto con essi. Ci sono diete che permettono di mangiare esattamente ciò che si vuole, senza restrizioni o sacrifici di sorta, e sono molto più efficaci di quelle rigide, basate su rinunce e sofferenza».
I TRUCCHI DELLA PSICO-DIETA
(foto Corbis Images)

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