Design? Il mio si innaffia!

di Giulia Lina Callegari  17 febbraio 2012

Intervista ad Hafsteinn Juliusson, il designer che ha inventato una linea di gioielli da coltivare: dei piccolissimi giardini da portare addosso e, soprattutto, da innaffiare regolarmente!

Giulia Lina Callegari

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Gioielli che si innaffiano e patatine di carta, gustose e praticamente senza valori nutrizionali: una sintesi tra chewing gum e junk food, che però non fa ingrassare. Il giovane designer Hafsteinn Juliusson mi racconta come tutto è cominciato.

Hafsteinn, dalla gioielleria al cibo. Tu ti definisci un designer industriale? «Io mi considero prima di tutto un designer concettuale. Non mi concentro mai sui materiali e la produzione. Queste cose arrivano dopo, verso la fine del processo creativo. Per me la cosa più importante è l'idea in sè, il suo rapporto con il consumatore. Voglio riflettere sulla società, sull'ecologia e vorrei evitare la produzione di massa, anche se il mio campo di sperimentazione è ampissimo. Sono affascinato dalle cose semplici. Quelle per le quali posso trovare soluzioni divertenti e un concept forte, non mi importa se parliamo di cibo, bibite o mobili!»

Growing Jewelry, la gioielleria che cresce con chi la porta, ma come ti è venuta l'idea? «Il progetto è stato la mia tesi all'Accademia d'Arte… L'idea mi e venuta quando mi hanno raccontato quella leggenda su New York, quella secondo la quale se Central Park non fosse a Manhattan non ci sarebbe abbastanza ossigeno per le persone che vivono in città! Non credo sia vero, ma mi ha fatto riflettere un sacco sul futuro, e su come dobbiamo riconsiderare gli oggetti che ci circondano»

Il progetto piu difficile sul quale hai mai lavorato? «Direi proprio questo sui gioielli, per via di tutti quegli esperimenti che ho dovuto fare con il muschio.»

E quello che ti ha dato più soddisfazione? «Sempre questo, non avrei mai e poi mai pensato che questi pezzi sarebbero diventati best seller.»

Il tuo sogno come designer. «Ispirare le persone, cercare di condizionare il loro comportamento in maniera fresca e positiva. In ogni progetto cerco di mettere un pensiero sulla sostenibilità, sull'etica e su un corretto e sano stile di vita.»

C'è un libro che consiglieresti di leggere sul design, che ti ha colpito? «Assolutamente: Starck after Philippe Starck

Hafsteinn che suggerimento daresti ai giovani designer? «Non accettate mai no come una risposta. Non smettete di mettere tutto in discussione. Non seguite le regole, siate ottimisti ma soprattutto divertitevi!»

Per divertirsi a regalare le patatine di carta da mangiare veramente, o un ciondolo a forma di vaso da coltivare, potete andare da Pigr, a Milano.

Oppure acquistare tutto online all'indirizzo: hafsteinnjuliusson.com/store

 
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