Ragonese: la prima cosa da imparare? Distinguere il cinema dalla realtà

09 maggio 2010 
<p>Ragonese: la prima cosa da imparare? Distinguere il cinema dalla
realtà</p>
PHOTO COURTESY OF O1 DISTRIBUTION

Isabella Ragonese, palermitana, 28 anni, si è fatta conoscere al secondo film, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì , in cui interpretava il personaggio simbolo della precaria. Lei, come attrice non ha nulla da lamentarsi dal punto di vista occupazionale. Gira un film dopo l'altro e sarà per la prima volta a Cannes, con La nostra vita di Daniele Luchetti, dove interpreta la moglie incinta di Elio Germano e con cui condivide sullo schermo diverse scene di passione.

 

Non è la prima volta tra lei ed Elio. Facevate l'amore in macchina, furiosamente, in Tutta la vita davanti. Vi siete messi insieme?

"No! Questa è la prima cosa che si impara lavorando nel cinema. Una cosa è il film, un'altra la vita. Altrimenti mi sarei dovuta fidanzare con almeno altri otto attori, tanti quanti sono i film che ho già girato".

Ma un fidanzato ce l'ha?

"Sì, da due anni. Ma non vorrei dire il suo nome, per non coinvolgerlo".

Com'era da ragazzina?

"La bellezza non è mai stata il forte. In classe, c'erano sempre ragazze più belle di me. Ma io ero quella che cuccava di più. Partivo da amica e finivo corteggiata".

 

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