Wall Street 2, Gordon Gekko ai tempi del crac

14 maggio 2010 
<p><em>Wall Street 2</em>, Gordon Gekko ai tempi del crac</p>
PHOTO KIKA PRESS

Era un ritorno attesissimo, quello di Oliver Stone e con il sequel del suo capolavoro Wall Street (a 23 anni di distanza), Wall Street - Il denaro non dorme mai, presentato fuori concorso oggi a Cannes, dove, oltre al regista, per l'occasione sono sbarcati i protagonisti Michael Douglas, Carey Muligan, e Shia LaBeouf.

Nel 1987 il «mito» di Gordon Gekko, lo squalo di Wall Street, segnava un'epoca, diventando l'emblema dello yuppismo più sfrenato, cinico e calcolatore. Vent'anni dopo, il mondo conosce Mardoff, rispetto al quale Gekko quasi scompare. «Guardando le crisi attuali» - ha dichiarato a questo proposito Stone in conferenza stampa - «in particolare quelle di Grecia, Spagna e Portogallo, mi rendo conto che le cose sono peggiori rispetto al 198, perché c'è un gap sempre più terribile tra chi ha i soldi e chi non li ha. Ineguaglianze e ingiustizie inaccettabili, che andrebbero corrette: ci vorrebbero riforme serie, a partire dagli Usa».

Dopo otto anni di reclusione (era stato condannato per frode finanziaria) Gekko esce di prigione. È il 2001 e fuori dal carcere non c'è nessuno ad attenderlo. Ma lui sa come ripartire, e lo fa col botto, pubblicando il libro Greed is Good (l'avidità è buona), che lo rimette in pista. In più tenta di riallacciare i rapporti con la figlia Winnie (Carey Muligan), un'idealista che non vuole più saperne del padre, legata (e i due interpreti lo sono anche nelle vita) al giovane broker Jake Moore (Shia LaBeouf), il quale finirà suo malgrado «vittima» di Gekko.

«Riprendere il ruolo di Gekko - ha raccontato Douglas - è stato elettrizzante. È stato un film importante per la mia carriera e non solo perché ho vinto l'Oscar. Interpretare Gekko dopo ciò che è successo al mercato globale mi ha dato più di uno spunto per riflettere».

La pellicola, che alla proiezione di Cannes ha diviso la critica, uscirà nelle sale italiane a ottobre.

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