Lesley Manville, una depressa da Palma d'oro

16 maggio 2010 
<p>Lesley Manville, una depressa da Palma d'oro</p>

Alcolizzata e fragile, Lesley Manville in Another year di Mike Leigh mette d'accordo il Gran Théatre Lumière. Se il film (in concorso per la Palma d'Oro), sul tema della vecchiaia proprio come quello di Woody Allen poteva fare innamorare quanto annoiare (in sala nei 129 minuti c'è stato qualche colpo di sonno), lei no: la critica la candida al premio per la migliore interpretazione femminile.

Nella storia è Mary, amica di Tom e Gerry (sì, si chiamano proprio così), un marito e una moglie che a 50 anni hanno coltivato in un orto, in una casa e nei gesti d'affetto mai dimenticati per scontati la serenità di un amore che non si è spento. Mary beve molto. È depressa, logorroica sola, e con quel senso di povertà che si sentono addosso le donne, quando iniziano ad avere un'età per cui se un uomo si è girato a guardarle, per loro era solo uno sbaglio. «Con lei, racconto la discesa della solitudine», racconta Mike Leigh, premiato a Cannes già per Naked e Segreti e bugie.

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