Michelle Yeoh: al Gran Prix guardo i piloti

16 maggio 2010 
<p>Michelle Yeoh: al Gran Prix guardo i piloti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La velocità, il rombo dei motori, il frastuono della corsa, la potenza delle vetture. Non sono questi i dettagli che più colpiscono l'attrice de La tigre e il dragone, compagna del presidente FIA. E' nell'uomo posto davanti a scelte fondamentali e solo una manciata di secondi, il vero fascino di una competizione automobilistica.

Quest'anno il festival di Cannes cade in contemporanea con il Gran Prix di Monaco. Lei ci andrà?
Oh, sì!. Terminati gli impegni di lavoro a Cannes scappo a Monaco per il Gran premio.

Lei che con il mondo dei motori ha in qualche modo anche un legame sentimentale, di corse deve averne viste molte. Qual è il fascino della Formula 1?
Viene da una combinazione unica tra uomo e macchina, dal fatto che tutto si gioca su una manciata di secondi, dalla competizione alle stelle tra i migliori piloti in assoluto....
In pista ti giochi tutto in frammenti di secondo: se sbagli la tua scelta, è finita. E comunque il successo non dipende solo da te, il pilota, ma anche dal team. Tutto deve procedere in tempi ridottissimi e nella miglior combinazione e concatenazione possibile tra le parti.

Lei si occupa di motori anche da un punto di vista sociale...
Sì, partecipo come ambasciatore all'inizativa Make Roads Safe, che recentemente, come speaker, ho portato  anche all'attenzione delle Nazioni Unite. I numeri legati alla poca sicurezza sulle strade sono inquietanti: muoiono una persona ogni 6 secondi, un bambino ogni 30.

La vostra proposta?
Come Make Roads Safe siamo convinti che a tutto questo ci sia una soluzione e che stia nel senso della responsabilità, nell'insegnamento del codice della strada e anche nell'impegno delle varie nazioni. Quello che viene fatto al momento su questo fronte è ancora poco.

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