Raoul Bova: «E ora voglio due figlie»

20 maggio 2010 

«Adesso no, non voglio una bambina. Non una sola, almeno. Ne voglio di più». Raoul Bova, 38 anni, nella suite sul mare di Cannes dov'è per presentare La nostra vita di Daniele Luchetti, ha la moglie di sempre, Chiara Giordano, che dopo 10 anni di matrimonio, con lo sguardo, ancora non lo lascia un momento. Si mette in punta di piedi, per non perderlo oltre il muro delle telecamere. «Lei c'è», sorride lui stringendo le spalle e insaccandosi le mani nelle tasche del completo chiaro che indossa, «ma Alessandro Leon e Francesco (i figli, ndr) li abbiamo lasciati a casa». Una premura: non voleva sballottarli a destra e sinistra in giornate così concitate. «Per me, è la prima volta al Festival, ma sapevo cosa avrei trovato».

Sarebbe?

«C'è il sole, il mare, ci sono le interviste, le foto da fare per il giornale, e tantissime feste. Non sono uno mondano, ma un gala che non mi perderò qui è quello di raccolta fondi per gli ospedali e gli orfanotrofi di Haiti».

Nel film lei è Piero, il fratello di Elio Germano. In una periferia romana svuotata, è un depresso, un impacciato, un'anima fragile che trascorre le sue giornate in tuta acetata.

«Io ci sono stato bene, dentro Piero. E' un nostalgico, uno che ama la famiglia, che ha problemi con le donne. Un uomo dalla gentilezza e dalla delicatezza uniche».

Lucchetti dice di aver pensato a lei per questa parte quando era sotto la doccia, e di averlo fatto per punirla della sua bellezza ingombrante.

«Essere belli mica ti immunizza dal soffrire. Io, ad esempio, piango spesso, e rido di cuore solo quando sono con mia moglie, i miei amici e i miei figli».

Come piange spesso?

«L'ultima volta per commozione, quando mio figlio mi ha scritto un messaggio su quanto fosse importante suo papà nella sua vita».

In una scena racconta che quando ci si innamora di una donna, la si vede e si dice: «L'ho trovata».

«Con Chiara è andata così. Non ho avuto dubbi dal primo istante. L'ho riconosciuta e ho sentito dentro la grande forza di un cammino da non poter non fare insieme, fino alla fine dei giorni».

Sono passati 17 anni da Piccolo grande amore. Allora, dopo una nuotata a delfino, usciva dall'acqua tutto bagnato, in un mezzo busto che ha stordito donne di ogni età. Oggi le iniziano a dare parti più mature, da capello brizzolato...

«E la casa da cui guardarlo, il mare, come in La nostra vita (ride). La vita va così. Ma il mio corpo che cambia non mi spaventa. Maturare bene, quello è l'importante».

Voglie particolari ora?

«Di farmi un bagno al mare».

Il suo red carpet, come sarà?

«Non amo arrivare e dire "Guardatemi, sono qui"».

Dopo il Festival di Cannes?

«Volo a Milano con mia moglie. Siamo diventati zii».

 

GUARDA IL VIDEO: BOVA POSA PER NOI

 

 

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
marilù 79 mesi fa

finalmente una persona con i piedi per terra, che pur lavorando nel dorato mondo del cinema, vuol vivere normalmente e tiene conto dei veri e grandi valori essenziali della vita!!!complimenti per questa intelligente intervista!!!

giovanna 79 mesi fa

questa intervista è dolce e bella, pulita ...come dolce e bello e pulito è il personaggio. Il mondo dovrebbe prenderne esempio in ogni momento.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).