Croisette blindata per Hors la loi

21 maggio 2010 
<p>Croisette blindata per Hors la loi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Oggi, gli agenti del Palais des festivals e quelli disseminati per il lungomare di Cannes, perquisiscono con più ardire degli altri giorni. Le strade sono piene di blindati, con cordoni di sicurezza che corrono lungo i marciapiedi dagli hotel ai luoghi del cinema. Il motivo: al Festival è stata appena proiettata la prima stampa di Hors la loi, film di Rachid Bouchareb, epopea familiare sul Fronte di liberazione nazionale algerino, e non è piaciuta alla Francia. La ricostruzione della guerra d'indipendenza di Bouchareb, a dire del deputato Lionnel Luca del partito di destra UMP, avrebbe dimenticato le violenze indiscriminate subite anche dai francesi in Algeria.

Risultato: gli agenti in sala (e fuori) raddoppiano. Controllano gli zaini, svuotano le borse. Attendono anche, scrive il quotidiano locale Nice Martin, 1500 manifestanti per una cerimonia al monumento ai caduti del massacro di Sétif: sono ex coloni francesi rimpatriati nel 1962, anno di proclamazione dell'indipendenza algerina, e ex soldati algerini leali alla Francia.

Il corteo si è annunciato come pacifico, ma la paura degli organizzatori è quella del deragliamento di alcuni manifestanti. Si parla del lancio di alcune sacche di sangue sul Palais per protestare contro una scena in particolare del film, quella che mostra il massacro degli Arabi da parte dell'esercito francese e non viceversa. Per ora, gira solo un manifesto bianco e rosso, con su una famiglia di francesi insanguinata sotto una scritta gigante: «Et nous?». «E noi?».

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