I consigli di stile di
Annagemma Lascari:
la sposa curvy

di F.Favotto e L.Sironi 

Da Dita Von Teese alla cantante Adele, tante sono le donne fiere delle loro curve e della loro femminilità. Ma se si tratta dell'abito da sposa? Come fare a 'nascondere' quei chili di troppo? Nessun problema, perché innanzitutto non vanno nascosti, ma anzi valorizzati. Non ci credete? Leggete qui!

F.Favotto e L.Sironi

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Vi state per sposare, ma siete già entrate in crisi a causa di qualche chiletto di troppo depositato qua e là nel tempo o delle vostre forme prosperose, per niente uguali a quelle mostrate dalle modelle sulle passerelle di tutto il mondo. Alt, stop! Chi l'ha detto che quella sia la perfezione? Per rendere magico un vestito da sposa, non occorre essere alte e spigolose o senza un filo d'adipe, ma sentirsi bene nel proprio corpo, essere felici, sorridenti, in una parola innamorate. E tutto il resto passerà in secondo piano. Ve lo dice una che oscilla orgogliosamente dalla taglia 44 alla 46 e che quando in redazione è stato proposto il pezzo, si è immediatamente attivata per scriverlo, curiosa di sapere quali sono i trucchi per apparire al meglio nel giorno più bello. Per scoprirli, abbiamo fatto una lunga chiacchierata con la nostra Annagemma Lascari, fondatrice dell'omonimo atelier ed esperta di dress code, che ci ha dato qualche dritta per essere una perfetta sposina… a tutto tondo!

"Prima di tutto, un consiglio spassionato: non infagottatevi! Le ragazze un po' più in carne di solito hanno la tendenza a coprirsi, a velare le rotondità e invece è sbagliato: vanno valorizzate, perché avete una femminilità innata, che va sottolineata con alcuni accorgimenti, evitando ovviamente la volgarità", esordisce la stilista.

Quali sono i modelli, i tagli e i tessuti più indicati per valorizzare le forme in questo caso? "Io consiglio la sovrapposizione di tessuti: sotto, uno sostenuto, che non segni, doppiato da materiali morbidi, come il tulle o lo chiffon. Per esempio, vedo bene un abito a campana con la gonna a calla rovesciata e una bella scollatura che valorizzi il seno, se si ha un bel décolleté. No invece all'abito a sirena e alle gonne troppo strette. Se si è sopra la 46, è meglio evitare il tessuto leggero in sbieco e non abbondare con i drappeggi, che devono essere un decoro, non la parte preponderante del vestito".

I colori da evitare? "Assolutamente no al bianco ottico, specialmente se lucido e ai colori chiarissimi. Non potendo indossare ovviamente colori troppo scuri, come il nero o l'indaco, io consiglio quelli polverosi, per esempio il beige, il grigio, il biscotto, il cipria".

Accessori: quali sì e quali no? "Partiamo dai capelli. Perfetto un raccolto morbido per esaltare la scollatura, uno chignon o dei cerchietti sfiziosi per valorizzare il viso. Per quanto riguarda il velo, punterei su quello classico per non appesantire ulteriormente la figura. Chi desidera indossare i guanti, scelga quelli piccoli, che arrivano fino al polso. Infine, non trascuriamo il sotto: per essere perfette, bisogna partire da un intimo ricercato, quindi scegliamo body, sottovesti o corpetti modellanti, che sostengano o ridefiniscano le forme, senza segnare".

Scarpa: accessorio irrinunciabile di qualunque donna e sposa. Quali modelli prediligere? "Un bel tacco per slanciare la figura è a d'uopo, ma uno di quelli cui siete abituate. Prima di tutto dovete essere comode, quindi se per voi il massimo della sostenibilità è il tacco 5, scegliete quello; se invece vi muovete con disinvoltura anche sul tacco 12, allora via libera a un bel modello, magari sostenuto dal plateau. Assolutamente no al cinturino sulla caviglia, che taglia la gamba. Per il dopo cerimonia, sì a un bel sandalo, ma no alla ballerina, per non 'accorciare' la figura".

Infine, quali sono i divieti per la sposa tutta curve, i 'da non fare' assolutamente? "No all'abito lucido o bianco sintetico: se proprio non se ne può fare a meno, velarlo con dello chiffon; no a un pavé fitto ed esteso di Swarovski troppo grossi: meglio piccoli e piatti a mo' di decorazione; no al pizzo troppo spesso e ai bolerini in pelliccia. Occhio alla lunghezza della gonna, da calibrare con la lunghezza della manica. Infine, come ho già detto, meglio i guanti piccoli da mano che quelli lunghi fino al gomito ed evitare il modello a sirena con lo sbuffo per l'abito".

Testo di Francesca Favotto

Non sai cosa indossare per il giorno del sì e, soprattutto, non sai quale sia il modello che ti possa valorizzare al meglio? Chiedilo ad Annagemma Lascari. Clicca QUI e fai la tua domanda.

www.atelierlascari.com

DA STYLE.IT

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