La sposa non convenzionale di Nadia Manzato

di Francesca Favotto 

Anni Cinquanta a gogo, atmosfere hippie e stile vintage: così sono le creazioni di Nadia Manzato, giovane stilista che ama vestire le spose un po' fuori dagli schemi. Proprio come lei.

Francesca Favotto

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Uno stile anni Cinquanta, riletto in chiave contemporanea, per spose non convenzionali: così si può riassumere il percorso creativo di Nadia Manzato, titolare dell'atelier'Nadia Manzato Wedding Couture', in pieno centro a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Laureata in design della moda presso il Politecnico di Milano, Nadia è cresciuta tra metri da sarta, spilli e ricami grazie all'attività della madre, ed è da sempre affascinata dal mondo della moda e dal matrimonio in particolare, per il sogno e la gioia che racchiude in sé questo momento. "Da bambina avevo tre grandi sogni per il mio futuro: diventare avvocato per difendere le cause in cui credevo, cantante per incantare le folle con le mie canzoni, e stilista che combatteva per diffondere il buon gusto nel mondo. Alla fine uno dei miei sogni si è avverato ed eccomi qua, a vestire le spose nel mio piccolo atelier, un angolino nel quale mi piace pensare di creare abiti da sposa poco classici e molto freschi, adatti a una sposa non convenzionale e amante del vintage. Proprio come me".

L'ultima collezione è dedicata a una donna grintosa e romantica allo stesso tempo, con tagli anni Cinquanta, ispirati dalle dive del passato, con vita stretta e gonne ampie e sottogonne di tulle, per gli abiti corti, e un'allure che si rifà agli anni Sessanta e Settanta per gli abiti lunghi, adatti a una moderna hippie che indossa anfibi e galosce e frequenta festival come Glastonbury e Coachella. "Mi rivolgo principalmente a una sposa giovane e giocosa, che vuole discostarsi dai canoni tradizionali senza rinunciare a femminilità ed eleganza". Tagli bon ton con scolli a barchetta e maniche lunghe si mischiano a tessuti divertenti come tulle ricamati a pois, plumetis e shantung di seta colorati nelle cinture. Eleganti pizzi chantilly si uniscono a gonne morbide e fluttuose a balze, e romantiche organze ricamate a rose vengono accompagnate da sottogonne di tulle visibili dall'orlo della gonna.

"La sposa che sceglie i miei abiti vuole essere bella, ma muoversi con facilità, ballando tutto il giorno e tutta la notte e vivendo in spensieratezza i nuovi matrimoni moderni, che diventano pic-nic sull'erba, pranzi in riva al mare e aperitivi informali al tramonto".

Tutti i tessuti della collezione sono di origine esclusivamente italiana e le lavorazioni sono rifinite a mano, per una collezione che unisce la "non tradizione" delle forme con la tradizione dell'artigianato tipicamente Made in Italy.

Per maggiori informazioni: www.nadiamanzato.com

Foto di: Ennefoto e Serena Cevenini

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