Come un quadro di Boldini

di Giorgia Caramanti 

Stiamo parlando del matrimonio di Giorgia e Antonello. Un evento magico e unico il cui mood era ispirato all'arte e all'eleganza del grande Boldini. Il tutto raccontato in prima persona dalla protagonista che, con l'occasione, si è trasformata in real-wedding planner!

Giorgia Caramanti

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Tornare con i ricordi ai tempi del mio matrimonio mi emoziona, mi pare di riprovarle ancora tutte quelle sensazioni che si mischiano tra loro: felicità, insicurezza, entusiasmo che volano nello stomaco come farfalle. Da allora è passato un po' di tempo e tanti avvenimenti, tanti abbastanza da trasformarmi da sposa in wedding planner.

Ma torniamo al mio matrimonio. Io e Antonello, amiamo l'arte ed entrambi amiamo i quadri di Boldini. Ci affascina quella compostezza, quella delicata bellezza delle sue dame, donne così eleganti in quegli abiti di seta raffinati, scivolati, preziosi. Abiti in bianco e nero che ho ritrovato poi per caso nella collezione di un famoso atelier ispirata proprio a quei dipinti.

La scelta del mio vestito è stata facile, ma non scontata. Mi piaceva la collezione, ma volevo un abito unico e solo mio. Così ho optato per un modello su misura in georgette plissée, decorato sul corpino con pizzo di Swarovski neri.

Partendo dall'abito il fil rouge del matrimonio è "un tuffo nel passato, un film in bianco e nero dalle atmosfere boldiniane". Quale location più adatta di un borgo medievale con un caratteristico laghetto a forma di cuore? Si tratta di Castellaro Lagusello, paesino in provincia di Mantova poco distante dal Lago di Garda e da Verona e luogo del nostro primo appuntamento.

Per decorare ho scelto fiori tutti rigorosamente candidi con qualche dettaglio scuro a contrasto. E poi nastri, pizzi e Swarovski sono stati accostati con estrema cura e dedizione facendo arrivare qualche accessorio dall'estero. Al di là dei dettagli, il nostro vero obbiettivo era quello di creare una  festa coinvolgente per tutti. Così, nei mesi prima del gran giorno, abbiamo preparato delle sorprese per parenti ed amici come le bolle di sapone e le macchinette fotografiche usa e getta che all'epoca erano oggetti piuttosto insoliti ad un matrimonio. Abbiamo scritto a mano dei biglietti di ringraziamento personalizzati dedicando un nostro pensiero a ciascun invitato. Infine, Il vero coup de  théâtre è stato il filmato in bianco e nero che abbiamo realizzato io e Anto. Le nostre storie raccontate attraverso le foto di noi due con tutti i vari invitati e nei diversi momenti importanti o divertenti della nostra vita, fino al momento in cui ci siamo conosciuti.

Poi da lì il film continua, ma con i colori del nostro amore.

Per contattare Giorgia Caramanti e organizzare un matrimonio da sogno visitate il sito http://www.mantoweddings.com/

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