È stato un matrimonio da sogno e in perfetto stile
slow-food quello celebrato lo scorso 12 maggio
presso la splendida cornice di Villa Deciani, in
provincia di Udine. La sposa è Catherine Gazzoli, direttore
generale di Slow Food UK che, insieme al marito
Massimo - friulano doc, ha scelto proprio il
Friuli e i suoi prodotti per celebrare un giorno
cosi speciale.
Catherine Gazzoli crede fortemente nella
valorizzazione dei prodotti del territorio e in quella filosofia
del "mangiare e vivere bene" che da
sempre contraddistingue Slow Food. "Sono da sempre appassionata
di cucina artigianale e sostenibile, e lavoro per promuovere cibi
spesso dimenticati e la biodiversità alimentare. Per il mio
matrimonio ho voluto quindi celebrare i produttori friulani che si
oppongono a metodi di produzione intensiva, preservando le
tradizioni culinarie tramandate attraverso le generazioni. Il
pranzo di nozze non e' stato solo un momento dedicato
all'eccellenza culinaria, ma anche un'esperienza carica di storia e
cultura per i nostri ospiti. Con lo chef Claudio De
Stefano abbiamo dunque individuato e lavorato con i
prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia elencati
nell'Arca del Gusto e tra i Presidi di Slow Food,
progetti che si ripromettono di difendere e valorizzare le
produzioni artigianali di altissima qualità, ma a rischio di
estinzione" ci racconta Catherine Gazzoli.
Claudio De Stefano, chef
pluripremiato e cofondatore del ristorante e scuola di
cucina "Il Platina" di San Daniele del Friuli, ha
quindi realizzato un menù che ha celebrato in un grande
buffet i migliori prodotti friulani - dal Toc in
Braide al Frico, dagli asparagi nostrani alla
Gubana - tutto accompagnato dai pregiati
vini della regione. Grande successo hanno poi riscontrato
i tre piatti principali del menù: il
filetto di maiale in crosta di timo, il
risotto mantecato alle erbe di campo e
forma di frant in cestino di frico, i
tortelli ripieni di capesante e gamberoni su guazzetto di
pomodorini.
A centrotavola freschi mazzi composti da erbe
aromatiche (basilico, rosmarino, timo, origano, salvia…)
sono stati offerti agli invitati che hanno potuto successivamente
portarle via per piantarle nei propri giardini.
Il giorno successivo alla festa, tecniche
tradizionali e ingredienti tipici sono stati raccontati agli
invitati con una lezione di cucina tenuta dagli sposi e
dallo chef, chiudendo in questo modo una giornata di festa
celebrando l'amore per il gusto, il piacere e
l'attenzione verso la propria comunità e i suoi prodotti; aspetti
che fanno del Friuli Venezia Giulia una terra
dalle infinite potenzialità.