Sposarsi in viaggio
(di nozze) negli Usa

di Valentina Marchese 

Dirsi sì lontano da tutti. A fare da sfondo una terra unica, ricca di miti, leggende e fascino

Valentina Marchese

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Gli States, l'idea di una vacanza on the road, il desiderio di un momento, che fosse veramente solo nostro. Così, dopo quasi nove anni insieme, io Daniele non abbiamo avuto dubbi: ci saremmo sposati a Las Vegas. L'occasione? Un tour negli Usa occidentali, che avrebbe coinvolto la California (da San Francisco a San Diego), il Nevada, l'Arizona e le Hawaii. Per mesi e all'insaputa di tutti (famiglie e amici compresi!) abbiamo organizzato questa fuga romantica, dicendo solo che avevamo bisogno di un lungo stop.

Ecco il nostro wedding tour.                                                                                                                     Prima tappa: San Francisco. Città strepitosa e intellettualmente stimolante. Tutti fanno sport e a qualsiasi ora del giorno. Se vi capita di andare, vivete il più possibile all'aria aperta e giratela in ogni modo: con la bici, a piedi, con il bus… e non dimenticate di fare un tour a bordo di un cable car.

Seconda tappa: Deserto del Mojave e Parco Nazionale delle Sequoie. Tutto sembra - ed effettivamente lo è - sterminato. Le distanze, gli spazi, la natura selvaggia. Il tempo per riflettere e fare introspezione non manca. Immergetevi nella natura e dedicatevi alle escursioni.

Terza tappa: Viva Las Vegas! Il nostro primo pensiero è stato quello di sbrigare tutte le pratiche burocratiche per le nozze, che in realtà sono molto semplici e veloci. Così, dopo aver ritirato il certificato di matrimonio presso il Marriage License Bureau di Las Vegas (lo avevamo prenotato prima di partire sul sito www.clarkcountynv.gov - costa 60 dollari), ci siamo concentrati sulla scelta della chiesa. Le possibilità sono infinite, ma noi volevamo un matrimonio 'sobrio' e in stile celebrities, perciò abbiamo scelto la famosissima A Little White Wedding Chapel (www.alittlewhitechapel.com). Fissata la cerimonia per il giorno successivo alle 21.30 (ho sempre sognato di sposarmi al chiaro di luna!), eravamo finalmente liberi di rilassarci. Il fatidico giorno è trascorso senza ansie o stress, tra piscina-shopping-estetista-parrucchiere e preparativi. Alle 21.00 in punto, la limousine è arrivata al nostro albergo, ci ha fatto fare un giro sulla Strip di Las Vegas - illuminata come se fosse giorno - e poi ci ha portati in chiesa. La cerimonia è stata breve, ma molto intensa. Ad ufficiare, un simpatico ministro, che si è dimostrato molto disponibile e premuroso, soprattutto nei momenti in cui sembravamo più terrorizzati :). Per far sì che il matrimonio fosse valido anche in Italia, appena tornati abbiamo richiesto una copia del certificato di nozze sul sito della contea di Clark (www.clarkcountynv.gov/depts/recorder - costa circa 15 dollari). Dopo un mese circa è arrivata la nostra copia autenticata, che per essere valida aveva bisogno di una Apostilla rilasciata dal Segretario di Stato del Nevada. Quindi, abbiamo fatto richiesta di Aspostilla (attraverso il sito www.nvsos.gov - il costo è di circa 20 dollari) e spedito la copia autenticata all'indirizzo indicato sul sito. Ci sono voluti un paio di mesi per riottenere il certificato di matrimonio con Apostilla annessa. A questo punto è entrata in gioco la burocrazia italiana: fatta fare una traduzione giurata, abbiamo consegnato i documenti in comune. Nel giro di una settimana eravamo 'finalmente' sposati anche in Italia. Tempo totale per la trascrizione: dai 4 ai 5 mesi. Congratulations!

Quarta tappa: Death Valley, Palm Springs e Los Angeles. Dal clima arido della Death Valley, a Palm Springs (il luogo dove molti divi di Hollywood si rifugiavano negli anni '50), fino alla megalopoli californiana e mecca del cinema: Los Angeles. Quante cose ci sarebbero da dire.

Ultima tappa… volo diretto per il paradiso: le Hawaii! Natura incontaminata e variegata, fiori esotici, cultura millenaria, spiagge bianchissime e mare strepitoso. Non aggiungo altro se non… andateci!

DA STYLE.IT

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