Il matrimonio religioso

di Valentina Marchese 

Come, dove e quando. Tutto quello che c'è da sapere - galateo compreso - per sposarsi in chiesa

Valentina Marchese

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Il matrimonio religioso

Il matrimonio religioso

A quelle future spose ignare (ma ancora per poco!) di procedure e galateo, style.it ha deciso di dedicare un vademecum pratico ed efficace, per organizzare al meglio la cerimonia religiosa. Step simbolicamente cruciale per chi sceglie di officiare le nozze secondo il rito cristiano.

Ma in che cosa consiste la funzione religiosa? Nel corso della messa sono quattro i momenti fondamentali che vi renderanno marito e moglie: il rinnovo delle promesse battesimali - il sacerdote fa agli sposi alcune delle domande poste durante battesimo, comunione e cresima -, la liturgia del matrimonio - in cui viene chiesto il consenso agli sposi ("vuoi tu prendere…") -, la consacrazione e lo scambio degli anelli e infine la benedizione agli sposi.

Quando e come arrivare in chiesa

Il galateo vuole che sposo e invitati arrivino in chiesa prima della sposa, a cui sono concessi dieci minuti di ritardo. Il futuro sposo entra in chiesa accompagnato dalla madre, così come la sposa sarà accompagnata dal padre. Paggetti e damigelle sono d'obbligo se il matrimonio è formale. Gli abiti sono sempre coordinati e il numero rigorosamente pari. A uno dei paggetti è solitamente affidato il cuscino su cui poggiano le fedi, mentre la damigella ha il compito di spargere i petali lungo la navata della chiesa.

Il riso va lanciato solo fuori dalla Chiesa, sempre che il parroco sia d'accordo.

All'uscita tra baci, saluti e ringraziamenti è meglio accertarsi di non dimenticare nessuno, dalla vecchia zia al fidanzato della collega che non avete mai conosciuto.

A scortavi simbolicamente verso una nuova vita, ci penserà l'autovettura che avete scelto. Fondamentale per condurre la sposa dalla casa dei genitori alla chiesa e da quest'ultima - assieme allo sposo - verso il luogo del ricevimento. Per quando riguarda il primo tragitto, la sposa prende posto sul lato destro del sedile posteriore, accanto al papà. Nel secondo tragitto, sarà lo sposo a guidare l'auto. Sul lunotto dell'auto ci sarà una piccola composizione floreale en teint con il bouquet o con i fiori scelti per la cerimonia.

I testimoni

Hanno un ruolo particolarmente importante e per legge la loro presenza è fondamentale: parliamo dei testimoni, ossia "la conferma vivente" del vostro intento di sposarvi. La legge prevede che ce ne sia uno a coniuge, la tradizione ne concede anche quattro, ma di solito si fa una media. Avvisateli almeno due mesi prima del sì!

 

La musica

La musica sta alle nozze, come una canzone sta ad una storia d'amore. Una proporzione che vi dà l'idea di quanto sia importante la scelta delle note che accompagneranno la cerimonia religiosa. Per questo la musica deve essere consona al periodo liturgico, alla natura del rito e alle sue singole parti. L'esecuzione dipende dal tipo di chiesa che avete scelto: se parliamo di una basilica antica, sarà probabilmente provvista di un organo. Allora perché non utilizzarlo? Ma potete optare anche per un coro o un'orchestra, a seconda dell'ampiezza della stessa. Se siete orientati, invece, verso una chiesa più piccola, ma sempre antica, l'idea potrebbe ricadere su un duo o un quartetto. Al contrario, se preferite una chiesa moderna l'imperativo è trovare dei musicisti qualificati che sappiano consigliarvi e regalarvi la giusta "dose di emozione". I momenti cruciali della cerimonia sono: l'ingresso della sposa, l'offertorio, la consacrazione, la comunione, le firme e l'uscita degli sposi dalla chiesa. Ricordatevi in ogni caso di informare il sacerdote delle vostre intenzioni.

I documenti

Ma parliamo di burocrazia. Per il matrimonio religioso si devono richiedere in comune gli stessi documenti necessari ad un matrimonio civile (cioè il certificato consensuale e il certificato di avvenute pubblicazioni in comune). In aggiunta, va consegnato al parroco: il certificato di battesimo - rilasciato dalla parrocchia dove è stato celebrato -, il certificato di cresima - anche questo verrà rilasciato dalla parrocchia di competenza -, il certificato di Stato Libero Ecclesiastico - presentato solo da chi ha vissuto fuori dalla propria Diocesi per almeno 12 mesi e dopo aver compiuto sedici anni. Può essere sostituito da un giuramento dei testimoni davanti al parroco. Aggiungiamo anche l'attestato di partecipazione ai corsi prematrimoniali (che dura circa tre mesi), il certificato di avvenuta pubblicazione - rilasciato dal parroco dopo che le pubblicazioni saranno affisse per 8 giorni presso le parrocchie degli sposi -, lo stato dei documenti ossia un modulo che il parroco rilascia a chi si vuol sposare in una chiesa diversa e che dovrà essere vidimato dalla Curia prima del passaggio di consegne. A questo punto potete scegliere ora e giorno.

La scelta della chiesa

I futuri sposi devono fissare con alcuni mesi di anticipo un colloquio con il parroco della parrocchia prescelta. Tradizionalmente è la parrocchia della sposa, quella dello sposo, oppure quella della località in cui gli sposi risiederanno. Nel caso in cui desideriate sposarvi in una chiesa totalmente estranea è necessario ottenere l'autorizzazione dal parroco di riferimento. È inoltre richiesta un'offerta libera, che coprirà le spese di gestione, come la luce e il riscaldamento.

A che ora ti sposi? Ecco come festeggiare! Non esistono vincoli nella scelta dell'orario, ma ogni cerimonia ha le sue "regole".

Se pensate ad un brunch o un buffet veloce, fissate il rito alle nove o le dieci di mattina. Per l'ora di pranzo i festeggiamenti saranno conclusi.

Se vi sposate verso le undici - mezzogiorno, offrite ai vostri ospiti un rinfresco importante. Rimarranno senza parole!

Molto meno frequente è una cerimonia nel primo pomeriggio, tra le due e le quattro, potrete deliziare gli invitati con un cocktail che si protrarrà fino al tardo pomeriggio.

Se scegliete di sposarvi tra le sedici e le diciotto, offrite un rinfresco o una cena, preceduta da un cocktail o buffet di benvenuto.

D'estate, potete spostare le lancette avanti anche di due o tre ore rispetto al precedente orario. L'importante è far concludere la cena entro la mezzanotte. E proseguire festeggiamenti con una nottata dance!

Auguri!

DA STYLE.IT

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