Abito stile impero, importante ricamo fatto a mano di cristalli
e Swarovski sul corsetto e una gonna a petali d'organza finiti a
roule-on. Interprete d'eccezione per questo romantico modello della
collezione Giulietta & Romeo di
Atelier Aimée Montenapoleone, Claudia Gerini nel film
"Com'è bello far l'amore" di Fausto Brizzi: Giulia,
sposata da vent'anni con Andrea (Fabio De Luigi),
si confronta con amici, coppie e situazioni che renderanno il loro
"sì" ancora più forte. A celebrarlo, "la fede della nonna"
sull'anulare di De Luigi e la forza dell'eleganza firmata Aimée.
Una collezione ancora più d'impatto del solito, per questo 2012 che
chiede certezze: lana effetto cristallo, baschi, boleri a
cappottini bordati in duchesse, romantici fiocchettini, stole,
golfini decorati con rose sfumate avorio, ricami-cintura di
cristalli, corsetti interamente ricamati a mano, fiocchi in taffetà
di seta verde germoglio che diventano code e ampie gonne. Uno dopo
l'altro, gli abiti dell'atelier si propongono a una sposa moderna,
che vuole osare abbinamenti nuovi, per un look delicato , ma di
grande personalità: abiti corti con balzine di tulle e paillettes,
gonne staccabili, sovrapposizioni di pizzi macramé e chantilly,
balze di organza e redingote rigorose sfilano sotto gli occhi delle
donne innamorate, senza limiti d'età, di nazione e celebrazione.
«In amore ci vuole fantasia» dice Max (a riflettori spenti, Filippo
Timi) alla coppia protagonista del film e a tutti gli spettatori in
sala. Tutto inizia, si svolge e finisce sotto il segno dell'amore,
da vivere, da assaporare, da capire, da cui fuggire e tornare, da
celebrare e indossare: perché il matrimonio è tutto questo e molto
altro.
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