Immaginate la scena. In un pomeriggio di pioggia, una signora
bon ton con trolley e ombrello a pois citofona e ci raggiunge in un
bilocale invaso da undici amiche, una futura sposa e un bulldog
inglese (unico maschio presente). Addio al nubilato
in progress.
La festeggiata viene chiusa in una stanza con
scuse surreali e tutte noi ci adoperiamo per aiutare Monica, una
delle dimostratrici Love
Factory. L'apertura zip inaugura il mondo delle
meraviglie racchiuso in un trolley.
Chi pensa che il sesso sia un argomento
da trattare sottovoce o limitato alle mura di tristi sexy
shop di periferia, è destinato a ricredersi, perché sta per
assistere a un nuovo modo di approcciare
l'argomento, con tutto il relax che si può avere tra le
amiche di sempre e con l'autoironia che basta per prendersi
un po' in giro…
Bendiamo la festeggiata con una sciarpa di seta
e la conduciamo di fronte al tavolo imbandito (non senza salti e
piroette per mescolare meglio le coordinate spazio-temporali). È il
momento di toglierle la benda, ma non è la sola a sgranare
gli occhi.
Una tovaglia rosa, petali di rose e
candele al gusto cioccolato. E non è tutto.
Lingerie burlesque, perle e
pizzi, piume e strass, gioielli tattoo, giochi, carte da pescare e
dadi da tirare,
sex toys di ogni foggia, ma tutti sempre, decisamente, très
chic.
Un'idea importata dalla Spagna da
Aurora Moreno per sfatare miti, leggende e tabù.
«Quando sono arrivata in Italia, nel 2009, non si sentiva
ancora parlare di Tuppersex: la mia sfida personale è stata creare
una rete di vendita a tema, Love Factory, che ora comprende una
fitta schiera di dimostratrici» proprio come accadeva con il
Tupperware negli '60, da cui queste riunioni a tema hanno preso
spunto ironicamente, sia per il nome che per il mood: solo per
donne, per parlare tra noi, per parlare di noi (ma questa volta non
di contenitori ermetici di plastica) .
«All'inizio ho trovato molta resistenza,
forse perché parlare liberamente di sesso è sempre difficile, sia
per la cultura in cui si è inseriti, sia per il pudore personale.
Però pian piano ho scoperto che la donna italiana è più coraggiosa,
forte ed emancipata di quello che si creda all'estero» le
parole di Aurora descrivono un quadro femminile
ricco e multisfaccettato. «In questi tre anni, ho incontrato
donne di tutte le età, estrazione sociale e culturale, tutte
diverse, ma tutte con la stessa voglia di scoprire, di ridere, di
amarsi un po' di più». La dimostrazione procede in un clima
rilassato e divertente «come accade ad ogni riunione» ci tiene a
specificare Aurora. Ogni oggetto svela la sua
funzione, ci s'interroga sull'esistenza del punto G, si
ride e si fa merenda insieme. C'è chi fa domande e chi scatta foto.
L'imbarazzo iniziale è rimasto fuori dalla porta di
casa.
Dopo le chiacchiere, arriva il momento
shopping: tutte a crocchio intorno al tavolo. La futura
sposa sceglie gli accessori che preferisce: saranno il
nostro regalo da addio al nubilato.
Un'idea alternativa alla dimostrazione in
appartamento? Un addio al nubilato a base di champagne,
cioccolato, lingerie e sensual kit, in uno spazio esclusivo di
Milano. Ci ha pensato My yoyo, con il
servizio Private Suite, dedicato all'addio al
nubilato:un raffinato aperitivo tra flȗte, finger food e lingerie
couture, mentre si scambiano consigli, si sperimentano creme
profumate e si scoprono i segreti della seduzione. In più, c'è la
possibilità di aggiungere un trattamento estetico per la
futura sposa, dal massaggio decontratturante alla
manicure, oppure la consulenza di un esperto d'immagine, di un
esperto di seduzione o addirittura un corso di
burlesque. Per imparare a esser naturali e ironiche
anche in piume e baby-doll.
Per saperne di più sugli accessori di seduzione
e il flagship store My yoyo: www.my-yoyo.it
Per saperne di più sulle dimostrazioni di tuppersex Love
Factory: www.lovefactoryitalia.blogspot.it
Vedi anche:
I NUOVI SEX TOYS? VERY HI-TECH!
SEX TOYS: GLI INSOSPETTABILI
SEX TOYS PER PRINCIPIANTI