Per chi ama i matrimoni in grande stile, sarà un sogno. Più di
così, d'altronde. Quale? Quello di sposarsi allo
stadio. Anche se manca ancora l'ufficialità, il
Comune di Torino sta pensando di mettere a
disposizione nientemeno che l'Olimpico. Uno dei
due stadi del capoluogo piemontese insieme al nuovissimo Juventus
Stadium. "Stiamo pensando di offrire la possibilità di sposarsi
allo stadio Olimpico - ha annunciato qualche giorno fa
l'assessore allo Sport e ai Servizi civici Stefano
Gallo - prima sonderemo se c'è una reale domanda ma
l'impianto è a disposizione: non sappiamo ancora, naturalmente, a
che prezzo". Di certo non per tutte le
tasche, questo è chiaro.
Il glorioso impianto, già stadio comunale Vittorio
Pozzo e prim'ancora stadio municipale Benito Mussolini,
sorto negli anni Trenta, festeggia così una duplice promozione:
quella del Torino, la squadra di cui ospita le
partite casalinghe salita in serie A dopo tre anni di latitanza, e
quella a tempio d'amore destinato al giorno più
importante della vita di una coppia. Se poi promesso sposo e sposa
dovessero pure essere torinisti o comunque della città - fino al
1990 l'impianto ha ospitato anche le gare interne della Juve -
sembra già di vedere i due che si scambiano e infilano gli anelli
rimirando la storica curva Maratona, regno degli ultras granata.
Dove si piantava il mitico Valentino Mazzola, negli anni d'oro,
dando con un gesto ostentato il segnale al trombettiere della
tifoseria, che intonava la carica del 7° cavalleggeri. Altri
tempi.
Non solo sport, tuttavia. L'offerta del Comune di Torino rischia
davvero di diventare una fra le più suggestive d'Italia, in quanto
a location nuziali: alla Sala Marmi, una delle più
prestigiose di Palazzo Civico, e alla Mole
Antonelliana, simbolo della città, si aggiungono infatti
oltre all'Olimpico due posti molto estivi. Il circolo di
canottaggio Cerea e il giardino medioevale di
Palazzo Madama, inaugurato appena un anno fa.
"I matrimoni aulici danno agli sposi l'opportunità unica di
celebrare e vivere un giorno molto importante in ambienti di
grande suggestione e fascino
- ha spiegato l'assessore Gallo - questo
affitto consente al Comune e a coloro che in accordo con noi le
mettono a disposizione, Fondazione Torino Musei o Museo del Cinema,
di ottenere un'entrata sul bilancio. Operazione che di questi tempi
è assolutamente rilevante".