"Famolo strano", sposiamoci allo stadio

di Simone Cosimi 

La proposta del Comune di Torino: l'Olimpico a disposizione delle coppie che vogliono delle nozze davvero in grande stile. Dove segnava il Grande Toro ci si scambieranno gli anelli

Simone Cosimi

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Sposarsi allo stadio. Foto Corbis.

Sposarsi allo stadio. Foto Corbis.

Per chi ama i matrimoni in grande stile, sarà un sogno. Più di così, d'altronde. Quale? Quello di sposarsi allo stadio. Anche se manca ancora l'ufficialità, il Comune di Torino sta pensando di mettere a disposizione nientemeno che l'Olimpico. Uno dei due stadi del capoluogo piemontese insieme al nuovissimo Juventus Stadium. "Stiamo pensando di offrire la possibilità di sposarsi allo stadio Olimpico - ha annunciato qualche giorno fa l'assessore allo Sport e ai Servizi civici Stefano Gallo - prima sonderemo se c'è una reale domanda ma l'impianto è a disposizione: non sappiamo ancora, naturalmente, a che prezzo". Di certo non per tutte le tasche, questo è chiaro.

Il glorioso impianto, già stadio comunale Vittorio Pozzo e prim'ancora stadio municipale Benito Mussolini, sorto negli anni Trenta, festeggia così una duplice promozione: quella del Torino, la squadra di cui ospita le partite casalinghe salita in serie A dopo tre anni di latitanza, e quella a tempio d'amore destinato al giorno più importante della vita di una coppia. Se poi promesso sposo e sposa dovessero pure essere torinisti o comunque della città - fino al 1990 l'impianto ha ospitato anche le gare interne della Juve - sembra già di vedere i due che si scambiano e infilano gli anelli rimirando la storica curva Maratona, regno degli ultras granata. Dove si piantava il mitico Valentino Mazzola, negli anni d'oro, dando con un gesto ostentato il segnale al trombettiere della tifoseria, che intonava la carica del 7° cavalleggeri. Altri tempi.

Non solo sport, tuttavia. L'offerta del Comune di Torino rischia davvero di diventare una fra le più suggestive d'Italia, in quanto a location nuziali: alla Sala Marmi, una delle più prestigiose di Palazzo Civico, e alla Mole Antonelliana, simbolo della città, si aggiungono infatti oltre all'Olimpico due posti molto estivi. Il circolo di canottaggio Cerea e il giardino medioevale di Palazzo Madama, inaugurato appena un anno fa. "I matrimoni aulici danno agli sposi l'opportunità unica di celebrare e vivere un giorno molto importante in ambienti di grande suggestione e fascino - ha spiegato l'assessore Gallo - questo affitto consente al Comune e a coloro che in accordo con noi le mettono a disposizione, Fondazione Torino Musei o Museo del Cinema, di ottenere un'entrata sul bilancio. Operazione che di questi tempi è assolutamente rilevante".

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