Dopo la prima notte di nozze

di Marianna Peluso 

Il matrimonio è la tomba dell'amore? Intervista al prof. Maurizio Bossi, per scoprire quanto c'è di vero in un aforisma popolare

Marianna Peluso

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Se ne ride, ma se ne parla poco e ancor meno si pongono domande o ci si rivolge a uno specialista. Sessualità e matrimonio formano un binomio omertoso, forse perché la divisione semantica tra sesso e amore induce a farne due macroaree a sé stanti, che coincidono oppure no (non a caso esiste il "matrimonio bianco").

«Bisogna sempre ricordare da dove veniamo» spiega Maurizio Bossi «Fino alla metà del secolo scorso c'erano ancora matrimoni combinati (e in alcuni Paesi esistono ancora, ndr) quindi una netta dissociazione tra procreazione e sessualità. Guardiamo anche alla letteratura come spaccato della società: nel romanzo "Il Gattopardo" Tomasi di Lampedusa narra di un uomo, il Principe di Salina, che viveva la sessualità al di fuori della coppia perché, sebbene avesse avuto sette figli da sua moglie, non l'aveva mai vista nuda [cit. protagonista Fabrizio Salina: Sono un uomo vigoroso. E come posso accontentarmi di una donna che a letto si fa il segno della croce prima di ogni abbraccio, e che dopo non sa dire che "Gesummaria"? Sette figli ho avuto da lei, sette, e sapete che vi dico, padre? Non ho mai visto il suo ombelico. Eh? È giusto questo? Lo chiedo a voi, padre: è giusto? È lei la peccatrice]».

Dall'Italia vista dietro la pellicola di Luchino Visconti c'è stata una netta evoluzione. «Il '68 ha portato un cambiamento epocale: la libertà di vivere la sessualità anche prima del matrimonio». Ci volevano Woodstock e i reggiseni bruciati in piazza perché le donne si arrogassero il diritto al piacere? «Serviva senz'altro un cambiamento esperienziale» specifica il professore. «Non ci si accontenta più, come accadeva in passato: non si accettano passivamente gli eventi e il matrimonio non rappresenta più un punto di arrivo fine a se stesso. L'uomo è sempre improntato alla ricerca di stimoli nuovi, mentre la donna è diventata più esigente in ogni ambito: ecco perché molte coppie si sfaldano anche in tarda età. L'idea di sicurezza, di tenerezza e di compagnia reciproca non bastano più. Il matrimonio, per rispondere all'aforisma popolare, non è la tomba dell'amore, ma puà diventarlo. I modelli mediatici poi, non fanno che aumentare lo psichismo sessuale. L'uso degli erettogeni anche in giovane età, ad esempio, è una delle aberrazioni di questo periodo storico».

Da nulla a troppo, come un'indigestione di possibilità. Lo spartiacque parte sempre da lì: il giorno (o meglio la notte) di nozze. «Se in passato la prima notte di nozze poteva indurre ansia da prestazione, adesso questo fenomeno è pressoché scomparso. Il "Bell'Antonio" di Brancati, interpretato da Marcello Mastroianni nel film di Mauro Bolognini, è fortemente inibito al primo contatto fisico con la moglie (Claudia Cardinale). Se appunto a quei tempi era prassi arrivare vergini al matrimonio, adesso è più comune consumare nel periodo pre-matrimoniale. Adesso si fa l'amore più serenamente rispetto ai nostri nonni, ma l'ansia da prestazione resta, si è solo spostata più in là, alla fase del concepimento. Eccolo qui il nuovo motivo di stress delle coppie di oggi».

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