Paese che vai, tradizione nuziale… che trovi!

di Francesca Favotto 

Se vi state ancora lamentando di alcune usanze che abbiamo qui in Italia prima del matrimonio, aspettate di leggere cosa succede in giro per il mondo: pratiche al limite della follia o della superstizione. Non ci credete? Leggete qui!

Francesca Favotto

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Paese che vai, tradizione nuziale… che trovi! - Corbis
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Se gli state ancora facendo il predicozzo dopo la serata di ieri, in cui è uscito con gli amici e si è dedicato ad attività poco ortodosse ma sempreverdi, vedi alla voce 'Inserisci il cinquantone nel perizoma della stangona' per salutare il suo celibato, rilassatevi: a noi va ancora bene! I riti e le usanze che siamo soliti adottare qui in Italia sono nulla in confronto a certe tradizioni bizzarre in giro per il mondo: il fatto che lo sposo non possa vedere l'abito dell'amata fin quando lei non farà il suo ingresso in chiesa per scaramanzia, o quello di indossare qualcosa di blu, di nuovo, di prestato e di vecchio, o ancora quello di varcare la soglia del nido d'amore con la moglie in braccio sono innocenti bazzecole rispetto a quanto vi stiamo per raccontare. Non ci credete? Ecco una carrellata di rituali curiosi all around the world, e credetemi… la sgallettata mezza nuda del suo addio al celibato vi farà sentire fortunate!

SCOZIA: Il nostro viaggio comincia da una meta europea, la selvaggia Scozia. Come, direte voi, anche in Europa si adottano tradizioni strane? Of course, e non sapete quanto! Si chiama 'blackening the bride' l'addio al nubilato e come avrete dedotto, consiste nell'annerire la sposa. Come? Ricoprendola di schifezze di ogni genere, dal sangue di pecora al latte acido fino alla vernice, il tutto per prepararla alle umiliazioni da parte del marito cui dovrà sottostare da sposata. Quando si dice: simpatia portami via…

UCRAINA: Per scongiurare il pericolo del divorzio o delle liti, qui si usa bruciare un fantoccio rappresentante il partner. Della serie: se non posso dar fuoco a te, mi sfogo sul Cicciobello!

KIRGHIZISTAN: In questo remoto angolo dell'Asia caucasica (e non solo qui!), usa che sia l'uomo, nonché futuro marito, a rapire la nubenda e a obbligarla alla convivenza forzata per tre giorni. Se in questo lasso di tempo, riesce a scappargli o a resistere ai suoi assalti sessuali, lei avrà in premio la libertà. Altrimenti, le toccherà sposarlo. Noi tifiamo tutti per lei, ovviamente.

INDIA: Strana gente, gli indiani. Da sempre molto rispettosi degli animali, prevedono dei riti nuziali con essi se i futuri sposi avvertono sin da bambini presenze oscure, spiriti o demoni al loro fianco. Poi potranno sposarsi tra di loro, ma prima con un animale a loro scelta.

VIETNAM: Vietato andare in bagno nei tre giorni precedenti le nozze! Pare che sia questo il diktat da rispettare per gli sposi che desiderano un matrimonio lungo e felice. La morale? Abituarsi a resistere anche in situazioni di disagio e allenare il controllo. E se si sopravvive a questo, allora si può sopportare di tutto.

BORNEO: Simile alla pratica vietnamita, ma forse ancor più sadica: gli sposi devono stare seduti per tre giorni, senza mai visitare la toilette e per giunta, sorridendo. Si narra che se la coppia riesce a superare questa prova senza colpo ferire, allora vivrà un matrimonio prolifico e sereno. Se sopravvive.

CINA: Per evitare alla sposina sofferenze e pianti in futuro, amiche, damigelle e suocera si prodigano a versare tutte le lacrime che possono per un mese prima della celebrazione delle nozze.

MONGOLIA: Invece che il taglio della torta, gli sposi con le mani unite a reggere il coltello si dedicano al taglio del… pulcino. La pratica macabra consiste nel decapitarlo e poi estrargli il fegato. Se questo resterà integro, tutto andrà bene, altrimenti, toccherà ripetere il sacrificio.

TAHITI: Invece che camminare sul tappeto rosso, gli sposi qui lo fanno letteralmente su… parenti e invitati! Una passerella umana simbolica che dovrebbe condurre a un matrimonio sereno e all'intimità della luna di miele. Occhio alla sposa, perché se indossa il tacco 12…

MAURITANIA: In Africa le usanze non sono meno bislacche. Alle Mauritius invece che sottoporsi a diete affamanti per essere in forma il giorno del sì, le future spose o le nubili in cerca di marito sono obbligate a mangiare per ingrassare e così apparire belle e affascinanti. I chili in più infatti sono segno di prosperità e le ragazze troppo magre vengono mandate in apposite fattorie dove sono costrette a ingerire fino a 16 mila calorie al giorno.

SUDAFRICA: Tra le antiche tribù vi è ancora la pratica di contrapporre, durante il rito nuziale, i parenti della sposa a quelli dello sposo, di modo che durante i festeggiamenti possano tirar fuori tutto il risentimento e inveire verso gli altri con insulti, accuse e a volte, risse. Il tutto per rafforzare il coraggio della coppia: sì, a sposarsi, nonostante il parentado.

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