Il giorno delle nozze? Un paradiso per fedifraghi

di Simone Cosimi 

Secondo un sondaggio il 27% dei tradimenti avviene proprio nel corso di un matrimonio. Il 57% degli uomini e il 43% delle donne se ne dicono sostenitori: fenomenologia della scappatella nuziale, fra incontri e pensieri osé

Simone Cosimi

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Il giorno delle nozze? Un paradiso per fedifraghi - Corbis
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Ecco perché tutti si lamentano quando vengono invitati a un matrimonio (gli uomini, in particolare) ma poi, quando si tratta di acchittarsi a puntino e partecipare, non stanno nella pelle. La giornata nuziale, stando a quando rivela un sondaggio firmato dal portale Incontri-extraconiugali.com, è infatti il paradiso dei traditori. O quasi. Basti un dato su tutti: il 27% dei fedifraghi consuma una scappatella proprio nel corso del matrimonio di un amico o di un parente. Fra la sagrestia (speriamo di no, a dirla tutta) e il bagno del ristorante, in un anfratto del parcheggio pieno di macchine mentre tutti ballano ignari il Tuca Tuca o addirittura in qualche stanza dell'hotel affittato per il party. Fino al casotto della piscina. D'altronde, l'abitudine non è per nulla mal vista. Anzi: il 57% degli uomini e il 43% delle donne se ne definiscono addirittura sostenitori.

Non basta. Il prurito nuziale degli invitati ne spinge gli atteggiamenti molto oltre: secondo l'indagine, infatti, il 61% di chi ha un amante dichiara di averlo conosciuto durante una cerimonia e mentre il partner di quel momento era presente.  "Sembra che il rito nuziale susciti le fantasie dei fedifraghi - conferma Alex Fantini, fondatore del portale - per il suo carattere solenne e spesso sfarzoso spinge i coniugati stanchi della solita routine a cercare una scappatoia e a rompere uno schema così tradizionale con l'imprevedibilità della passione e del desiderio". O forse solo perché gli stimoli a cui non si riesce a resistere sono troppi: uomini e donne in tiro, vestiti e truccati come non mai, cornici diverse dal solito, spazi e luoghi in cui flirtare e appartarsi. Insomma, il matrimonio è un autentico parco giochi del desiderio che sprizza feromoni da ogni parte.

Secondo gli esperti della scappatella chi si concede di più nel corso dei fatidici eventi sono le immancabili damigelle, seguite (spesso anche letteralmente, nel senso di tampinate) dai caotici testimoni dello sposo. A quanto pare, molto piccante anche il tavolo degli amici degli sposi e dei rispettivi cugini. Forse perché, allentandosi i vincoli di parentela, gli intrecci si fanno più leggeri, avvicinandosi molto agli incontri in cui ci si potrebbe imbattere in un qualsiasi locale. Chi rimane fuori dal gioco, almeno in percentuale, sono fratelli, sorelle e genitori degli sposi. Vincolati da un rapporto troppo stretto con i protagonisti per poter anche solo pensare a certe cose? Neanche per sogno: "I tradimenti non sono frenati tanto dalla partecipazione emotiva all'evento - continuano cinicamente dallo staff del sito - quanto piuttosto dal timore di essere colti sul fatto da qualche membro della famiglia non proprio discreto". Illusi.

Dulcis in fundo, anche i novelli sposi non sono esenti - come nelle più diffuse fantasie erotiche - dall'attrazione per l'infedeltà. Il 4% degli intervistati ha infatti dichiarato di aver consumato il primo tradimento pochi giorni dopo il sì, durante il viaggio di nozze. Le ragioni sono diverse: gli uomini sono spaventati, come sempre, dalle responsabilità e vogliono concedersi ultimi momenti di libertà, di solito con un'altra vacanziera incontrata in aereo, in crociera o in hotel. Le donne, invece, usano la scappatella come antistress con istruttori, animatori e guide turistiche, categorie da sempre celeberrime, d'altronde, per la loro capacità d'acchiappo-facile: "Non si deve pensare che un matrimonio che prevede un tradimento durante il viaggio di nozze non possa durare - chiude Fantini, cercando di trovare una spiegazione - al contrario significa che gli sposi non sono legati a falsi moralismi, ma anzi sono perfettamente in grado di seguire passioni e desideri, senza farsi limitare dal rapporto con l'altro. Si evince così la capacità della coppia di saper mantenere l'ardore sempre accesso e non lasciarsi ingabbiare dalle convenzioni sociali e dalla routine". Sarà.

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