Un matrimonio in salsa social

di Simone Cosimi 

Non solo wedding planner: il web offre una montagna di strumenti per organizzare le nozze a costo zero, tirando le fila con invitati e fornitori. Ecco quattro modi per sfruttare al meglio Facebook & Co.

Simone Cosimi

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Un matrimonio in salsa social

Un matrimonio in salsa social

Il party - come lo chiamano nel mondo anglosassone - o il ricevimento. La gestione degli ospiti. Il menù del pranzo, per evitare che ci porti alla bancarotta. La location (meglio la villa, il classico ristorante o la scelta bizzarra?). E ancora: torta, addobbi, macchina e soprattutto, gli abiti per lui e lei. Il matrimonio è un autentico rompicapo: servono tanto tempo, un sacco di sacrifici e un'ottima capacità di organizzazione e autocontrollo per infilare ogni pezzo al posto giusto. E non rischiare di perdere il quadro della situazione. Nonostante motivazioni e buona volontà, qualche volta può servire un aiuto. Non stiamo parlando delle costose - per quanto professionali - wedding planner. E nemmeno delle app per lo smartphone. A ben guardare, abbiamo per le mani un sacco di strumenti in grado di fornirci un supporto gratuito e intuitivo. Quelli su cui passiamo, spesso inconsciamente, ore e ore ogni giorno: i social media.

D'altronde, Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram e compagnia bella non sono forse sfruttati al massimo da aziende e compagnie per le loro campagne promozionali e di marketing? E allora perché non inquadrare anche il proprio Big Day, almeno in parte, come una complessa operazione di comunicazione? In fondo, gli obiettivi sono (quasi) gli stessi, almeno nella fase organizzativa: rimanere in contatto col proprio target (cioè gli invitati), informarlo di tutti i dettagli, scegliere e poi tenere i ponti con fornitori e gestori, dal prete al ristoratore fino al gruppo che suonerà, e via elencando. Ecco quattro modi per risparmiare sulla wedding planner e allestire un matrimonio in salsa social.

Informare gli ospiti

Uno dei problemi principali sono gli orari che cambiano in continuazione, quelli della cerimonia e del ricevimento. Se non addirittura i posti e i giorni. All'inizio è il risiko totale. Inutile affidarsi alle telefonate o alla posta. Crea una pagina su qualche social network, per esempio Facebook, invita solo le persone che dovranno concretamente partecipare all'evento (occhio agli imbucati cibernetici, non mancano neanche su queste piattaforme) e tieni aggiornati su tutti i dettagli. Non tutti hanno un profilo sui social? Poco male: affida la stessa funzione a un blog o a un vero sito internet. Che rimarrà dopo le nozze come testimonianza di tutto il duro lavoro.

Cercare idee, spunti e ispirazione

Fatevi furbi: sfruttate i consigli e gli spunti che ormai tutte le wedding planner diffondono - gratis - sui social, per popolare di contenuti i propri profili e tenere legati a sé più utenti possibili. Non solo consigli: spesso pubblicano set fotografici da cui copiare o ispirarsi per l'abito, le decorazioni, la cerimonia, lo stile della giornata nel complesso. Non la prenderanno male: è il costo della loro popolarità, il prezzo di tenere attiva la community. Oltre agli addetti ai lavori, potete anche scambiarvi ottime dritte con chi ci è passato prima di voi o, unendovi ai gruppi tematici, sta vivendo la stessa situazione proprio adesso.

Cercare, ingaggiare (o far fuori) lo staff

Sono tante le figure da convocare per un matrimonio perfetto: dal fotografo al catering passando per lo stilista (o, senza esagerare, la boutique che fa per voi), la gioielleria per le fedi e tutti gli altri esperti nei vari settori. Più o meno, le vostre possibilità sono tre: imbarcarvi in un'assurda ricerca per tutta la città (se è troppo grande, la città, ne uscirete con le ossa rotte; se è troppo piccola rimarrete con un pugno di mosche), delegare ad altri o usare i social media. Anziché scambiarvi cinguettii o poke con le solite amiche, sfruttate al massimo la funzione di ricerca e unitevi a gruppi o spulciate nelle pagine degli shop e dei negozi. Spedite messaggi, chiedete preventivi e poi, solo nel caso vi soddisfino o abbiate dei dubbi, prendete appuntamento per una prova sul campo. Non prima di aver dato un'occhiata ai feedback e ai commenti degli altri utenti.

Salvare i vostri momenti più belli

In questo caso, si torna un po' alla funzione regina intorno alla quale gira la stragrande maggioranza dei contenuti scaraventati sui social network: immagini e video trovano infatti il massimo dell'esposizione sui profili di Facebook & co. Utilizzateli per il pre e il post-wedding. Fatene un Diario, proprio come vuole il buon Mark Zuckerberg: pubblicate scatti dal lavoro che state facendo (l'incontro col pasticcere, l'appuntamento in sartoria, la litigata con la mamma, l'addio al nubilato o celibato) e chiedete consigli, se avete dubbi e magari pochi consiglieri a disposizione. Un modo perfetto anche dopo l'evento, per prolungarne l'effetto e tenere vicine le persone che hanno partecipato. E che, si spera, vi vogliono bene. Raccoglierete senza dubbio una montagna di Like.

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