Matrimonio, su cosa non risparmiare

di Simone Cosimi 

Quattro parole chiave per non avere rimpianti: foto, fiori, dolce e abito. Su questi tasti, meglio non applicare la spending review e sborsare il giusto. Su tutto il resto, largo alla ricerca dell'offerta low-cost

Simone Cosimi

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Matrimonio, su cosa non risparmiare -
Corbis Images

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Foto, fiori, dolce, abito. Queste le quattro parole da non dimenticare e le quattro cose sulle quali non risparmiare al vostro matrimonio. Su tutto il resto, cercate pure occasioni low-cost, tentate in qualsiasi modo di tenere in tasca più quattrini possibili, spulciando magari online, tagliate la wedding planner e sottoponete il costoso sposalizio a una rigida spending review. In tempi di crisi, d'altronde, le roboanti cerimonie di una volta sono riservate a pochi fortunati spendaccioni. Agli altri occorre sobrietà. Giusto. Ma sugli scatti, sulle decorazioni della chiesa, sul dolce e sull'abito non si transige. Niet. Altrimenti ve ne potreste pentire amaramente. Ad avvisarvi il New York Magazine, con una spietata infografica intitolata "What they would have done differently", più o meno "Cosa avrebbero fatto in modo diverso". Un'analisi impietosa di rimorsi e riflessioni sul proprio matrimonio di espresse da un centinaio di neomogli.

Ne esce una sequela di rimpianti da far rabbrividire le più parsimoniose. Il 21 per cento delle fresche spose, per esempio, ha dichiarato che avrebbe voluto e dovuto spendere di più per il servizio fotografico. Solo il 12 per cento ritiene che sarebbe stato il caso di risparmiare in questo ambito. In linea con un altro sondaggio, risalente al 2011, che aveva coinvolto 500 spose. Insomma, a quanto pare video e immagini sembrano la principale eredità del grande giorno: fare i taccagni su questo tasto non sembra una scelta lungimirante. Anche e soprattutto per la futura armonia di coppia. Alla seconda piazza, col 16 per cento, spuntano i fiori: per la chiesa, per il ricevimento e gli altri ambienti coinvolti dalla giornata nuziale. Anche se in questo caso la classifica speculare prodotta dal magazine newyorkese, quella che chiedeva "su cosa avete sprecato di più", piazza le decorazioni floreali al 17 per cento. Insomma, su gigli e tulipani se ne può discutere.

Chiudono il quartetto il dolce (il 9 per cento delle mogli si pente di non avergli dedicato più denaro e attenzione) e, sulla stessa cifra, l'abito bianco. Basti pensare che tutte le altre voci messe insieme costituiscono il 45 per cento dei rimpianti: segno che effettivamente fotografo, fioraio, pasticcere e sarto sono in vetta ai pensieri delle neospose. Nemmeno trucco e parrucco sembrano tenere: anzi, il 9 per cento delle donne crede di aver buttato troppi soldi per queste voci. Decorazioni e bevande, invece, si fermano al 2 per cento dello spreco evitabile: ingredienti non molto costosi per il matrimonio ma che possono cambiare la giornata, meglio tenere. Se eravate già in linea con queste gerarchie, non avete molto da modificare. Se invece la vostra road-map nuziale puntava in tutt'altra direzione, meglio aggiustare la rotta. E scegliere il miglior fotografo della zona.

DA STYLE.IT

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