Nuove pratiche: il ride-sharing tra invitati di nozze

di Francesca Favotto 

Come fare ad abbattere alcuni costi legati al matrimonio? Sempre più diffusa la pratica del ride-sharing, ovvero condividere l'auto tra invitati di nozze.

Francesca Favotto

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Il ride-sharing, ovvero la condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto, è una pratica sempre più in voga di questi tempi: c'è chi lo usa per un weekend deciso all'ultimo, chi per raggiungere una riunione di lavoro, chi per recarsi in un'altra cittàˆ per un colloquio e chi parte per una vacanza volendo risparmiare sui mezzi di trasporto. Particolarmente diffusa soprattutto nel Nord Europa e negli Stati Uniti, questa modalità di trasporto, figlia dei tempi di crisi, offre indubbiamente un risparmio economico in termini di costi di carburante, olio, pneumatici, pedaggi e costi di parcheggio e, allo stesso tempo, contribuisce in maniera significativa a migliorare la congestione del traffico e ridurre l'inquinamento.

In Italia la pratica, più diffusa al Nord, viene utilizzata principalmente per spostamenti di medio e lungo raggio da chi deve raggiungere la destinazione per motivi di vacanza o lavoro. Ma non solo, ed ecco la notizia: inizia a farsi strada anche nelle occasioni 'importanti', come i matrimoni: non sono solo gli sposi, infatti, a sostenere ingenti spese per il loro gran giorno ma anche gli amici e i familiari invitati al lieto evento. E una voce sulla quale è possibile risparmiare in modo furbo e intelligente è quella dei viaggi. Come funziona? Basta iscriversi gratuitamente al sito web www.BlaBlaCar.it, leader del settore in Italia, per entrare in contatto con altri viaggiatori che percorrono la medesima tratta nella stessa fascia oraria e condividere il tragitto. Ci si può˜ proporre come passeggero o conducente, completando il form con una foto chiara e riconoscibile, inserire una breve biografia, il numero telefonico, l'indirizzo e-mail e prestare attenzione ai feedback lasciati dai precedenti compagni di viaggio, con tanto di voto. Infine, aggiungere le ultime informazioni sulle preferenze: il livello di chiacchiera su una scala che va da Bla (parlo poco) a BlaBlaBla (sono un chiacchierone), fumatore o non fumatore, se si ascolta musica a bordo e se sono ammessi o meno animali da compagnia.

Il sito di matrimoni Zankyou, attivo in venti Paesi nel mondo e disponibile in otto lingue, ha rilevato nell'ultimo anno un maggior utilizzo di questa pratica tra gli invitati di nozze, spesso su consiglio degli stessi futuri sposi, che nel sito dedicato alle loro nozze offrono informazioni pratiche o lanciano sondaggi al fine di agevolare il raggiungimento della location nuziale. Un modo perfetto per tagliare alcuni costi del matrimonio e che, allo stesso tempo, permette ai viaggiatori di stringere amicizia ed entrare in contatto con gente diretta verso la stessa meta, definendo tramite sito o App i dettagli organizzativi del viaggio prima della partenza.

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