A quelle future spose ignare (ma ancora per poco!) di procedure
e galateo, style.it ha deciso di dedicare un
vademecum pratico ed efficace, per organizzare al
meglio la cerimonia religiosa. Step simbolicamente cruciale per chi
sceglie di officiare le nozze secondo il rito cristiano.
Ma in che cosa consiste la funzione religiosa? Nel corso della
messa sono quattro i momenti fondamentali che vi renderanno marito
e moglie: il rinnovo delle promesse battesimali -
il sacerdote fa agli sposi alcune delle domande
poste durante battesimo, comunione e cresima -, la liturgia
del matrimonio - in cui viene chiesto il consenso agli
sposi ("vuoi tu prendere…") -, la consacrazione e lo
scambio degli anelli e infine la benedizione agli
sposi.
Quando e come arrivare in chiesa
Il galateo vuole che sposo e invitati arrivino in chiesa prima
della sposa, a cui sono concessi dieci minuti di
ritardo. Il futuro sposo entra in chiesa accompagnato
dalla madre, così come la sposa sarà accompagnata dal padre.
Paggetti e damigelle sono d'obbligo se il
matrimonio è formale. Gli abiti sono sempre coordinati e il numero
rigorosamente pari. A uno dei paggetti è solitamente affidato
il cuscino su cui poggiano le fedi, mentre la
damigella ha il compito di spargere i petali lungo la
navata della chiesa.
Il riso va lanciato solo fuori dalla Chiesa,
sempre che il parroco sia d'accordo.
All'uscita tra baci, saluti e ringraziamenti è meglio
accertarsi di non dimenticare nessuno, dalla
vecchia zia al fidanzato della collega che non avete mai
conosciuto.
A scortavi simbolicamente verso una nuova vita,
ci penserà l'autovettura che avete scelto. Fondamentale per
condurre la sposa dalla casa dei genitori alla chiesa e da
quest'ultima - assieme allo sposo - verso il luogo del ricevimento.
Per quando riguarda il primo tragitto, la sposa prende posto sul
lato destro del sedile posteriore, accanto al papà. Nel secondo
tragitto, sarà lo sposo a guidare l'auto. Sul lunotto dell'auto ci
sarà una piccola composizione floreale en teint con il bouquet o
con i fiori scelti per la cerimonia.
I testimoni
Hanno un ruolo particolarmente importante e per legge la loro
presenza è fondamentale: parliamo dei
testimoni, ossia "la conferma vivente" del vostro intento
di sposarvi. La legge prevede che ce ne sia uno a coniuge,
la tradizione ne concede anche quattro, ma di solito si fa una
media. Avvisateli almeno due mesi prima del sì!
La musica
La musica sta alle nozze, come una canzone sta ad una storia
d'amore. Una proporzione che vi dà l'idea di quanto sia importante
la scelta delle note che accompagneranno la cerimonia religiosa.
Per questo la musica deve essere consona al periodo liturgico, alla
natura del rito e alle sue singole parti. L'esecuzione dipende dal
tipo di chiesa che avete scelto: se parliamo di una
basilica antica, sarà probabilmente provvista di un
organo. Allora perché non utilizzarlo? Ma potete optare
anche per un coro o un'orchestra, a seconda dell'ampiezza della
stessa. Se siete orientati, invece, verso una chiesa più
piccola, ma sempre antica, l'idea potrebbe ricadere su un duo o un
quartetto. Al contrario, se preferite una chiesa
moderna l'imperativo è trovare dei musicisti qualificati
che sappiano consigliarvi e regalarvi la giusta "dose di emozione".
I momenti cruciali della cerimonia sono: l'ingresso della sposa,
l'offertorio, la consacrazione, la comunione, le firme e l'uscita
degli sposi dalla chiesa. Ricordatevi in ogni caso di informare il
sacerdote delle vostre intenzioni.
I documenti
Ma parliamo di burocrazia. Per il matrimonio religioso si devono
richiedere in comune gli stessi documenti necessari ad un
matrimonio civile (cioè il certificato consensuale e il certificato
di avvenute pubblicazioni in comune). In aggiunta, va consegnato al
parroco: il certificato di battesimo - rilasciato
dalla parrocchia dove è stato celebrato -, il certificato
di cresima - anche questo verrà rilasciato dalla
parrocchia di competenza -, il certificato
di Stato Libero Ecclesiastico - presentato solo da chi ha
vissuto fuori dalla propria Diocesi per almeno 12 mesi e dopo aver
compiuto sedici anni. Può essere sostituito da un giuramento dei
testimoni davanti al parroco. Aggiungiamo anche l'attestato
di partecipazione ai corsi prematrimoniali (che dura circa
tre mesi), il certificato di avvenuta
pubblicazione - rilasciato dal parroco dopo che le
pubblicazioni saranno affisse per 8 giorni presso le parrocchie
degli sposi -, lo stato dei
documenti ossia un modulo che il parroco rilascia a chi si
vuol sposare in una chiesa diversa e che dovrà essere vidimato
dalla Curia prima del passaggio di consegne. A questo punto potete
scegliere ora e giorno.
La scelta della chiesa
I futuri sposi devono fissare con alcuni mesi di anticipo un
colloquio con il parroco della parrocchia prescelta.
Tradizionalmente è la parrocchia della sposa, quella dello sposo,
oppure quella della località in cui gli sposi risiederanno. Nel
caso in cui desideriate sposarvi in una chiesa totalmente estranea
è necessario ottenere l'autorizzazione dal parroco di riferimento.
È inoltre richiesta un'offerta libera, che coprirà le spese di
gestione, come la luce e il riscaldamento.
A che ora ti sposi? Ecco come festeggiare! Non
esistono vincoli nella scelta dell'orario, ma ogni cerimonia ha le
sue "regole".
Se pensate ad un brunch o un buffet veloce, fissate il
rito alle nove o le dieci di mattina. Per l'ora di pranzo
i festeggiamenti saranno conclusi.
Se vi sposate verso le undici - mezzogiorno,
offrite ai vostri ospiti un rinfresco importante. Rimarranno senza
parole!
Molto meno frequente è una cerimonia nel primo pomeriggio,
tra le due e le quattro, potrete deliziare gli
invitati con un cocktail che si protrarrà fino al tardo
pomeriggio.
Se scegliete di sposarvi tra le sedici e le
diciotto, offrite un rinfresco o una cena, preceduta da un
cocktail o buffet di benvenuto.
D'estate, potete spostare le lancette avanti anche di due o tre
ore rispetto al precedente orario. L'importante è far concludere la
cena entro la mezzanotte. E proseguire festeggiamenti con una
nottata dance!
Auguri!