Sì, lo voglio

di Valentina Marchese 

Celebrare le nozze con rito civile può rivelarsi una scelta pratica ed elegante, ma non sottovalutate le regole ed il bon ton!

Valentina Marchese

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Moderno e informale, ma non per questo meno romantico ed emozionante. Chi sceglie di sposarsi in municipio ha un "programma a scadenze" ben serrato da rispettare. Tra legge, buon gusto e galateo. Il risultato? Sicuramente elegante e raffinato. Ecco la "to do list" di style.it dedicata alle future spose che scelgono di celebrare le nozze con rito civile.

In cosa consiste la cerimonia

Durante il rito, che non dura più di venti minuti, l'ufficiale di Stato Civile (il consigliere comunale, l'assessore o il sindaco) legge gli articoli del codice civile e chiede alla coppia la classica domanda ("vuoi tu…"), cui segue la risposta degli sposi, lo scambio degli anelli e la firma dei registri da parte di sposi e testimoni. La cerimonia si conclude con un breve discorso augurale del consigliere comunale.

Tempi e modi

Gli sposi arrivano insieme e la puntualità è fondamentale, anche se può capitare di dover aspettare. Nei grandi comuni infatti si celebra un matrimonio ogni venti minuti. Nonostante possa sembrare poco romantico ci sono molti accorgimenti per creare la giusta atmosfera. Come la scelta di una sala particolarmente suggestiva, o se c'è un giardino comunale. Inoltre la sposa può entrare in sala accompagnata dal padre, scortata da paggetti e damigelle. Il galateo vuole che gli invitati si dispongano secondo la regola classica applicata in chiesa: a sinistra quelli dello sposo e a destra quelli della sposa. Ai lati dei futuri coniugi invece ci saranno i rispettivi testimoni. Questi ultimi, incarnando l'ufficialità delle nozze, vanno scelti con criterio. Solitamente infatti, la selezione comincia dalla spunta di sorelle/fratelli, amici del cuore o cugini.

Alla fine della cerimonia è necessario lasciare la sala velocemente, per dar spazio al matrimonio successivo. Congratulazioni e festeggiamenti sono rinviati all'esterno del palazzo comunale. Anche il lancio del riso andrebbe evitato, ma ci si può sempre organizzare in altro modo.

La musica

Gioca un ruolo fondamentale. Per prima cosa è necessario informarsi in comune se c'è la possibilità di far eseguire musica dal vivo durante la cerimonia. Un ensemble di strumenti acustici è senz'altro una scelta suggestiva. Il repertorio può essere scelto in assoluta libertà, spaziando dalla musica classica a quella leggera. I momenti più significativi e da tenere in considerazione sono: l'ingresso della sposa, lo scambio delle promesse, la lettura degli articoli del Codice Civile e lo scambio degli auguri alla fine della cerimonia.

 

Come, dove e quando… i documenti

I due coniugi (o anche uno dei due con fotocopia della carta d'identità del partner) devono presentarsi presso l'Ufficio matrimoni o di Stato Civile del Comune, muniti di un documento d'identità (carta d'identità o passaporto). Dopo aver firmato un modulo contenente i rispettivi dati personali, potranno chiedere l'appuntamento per la promessa di matrimonio. Nel frattempo l'ufficio comunale si occuperà di ottenere tutta la documentazione necessaria, dopo di che contatterà gli sposi per fissare la data del giuramento. Il giorno del consenso dovrete presentarvi in Comune accompagnati da un testimone e un genitore (per confermare che non sussiste parentela stretta), entrambi muniti di carta d'identità. In assenza del genitore, occorre una copia integrale dell'atto di nascita, che si richiede personalmente o attraverso un parente munito di carta d'identità del richiedente. Le pubblicazioni saranno esposte per otto giorni consecutivi (comprendendo due domeniche) nei Comuni di residenza di entrambe gli sposi.  Scopo della pubblicazione è quello di mettere tutti a conoscenza dell'intenzione della coppia, affinché chiunque possa fare opposizione.
Quattro giorni dopo la fine delle pubblicazioni, gli sposi otterranno il "nulla osta" al matrimonio, che per essere valido dovrà essere celebrato entro 180 giorni, pena la decadenza di validità dei certificati.

Chi si sposa secondo rito civile opta tendenzialmente per il Comune di appartenenza, ma volendo è possibile sceglierne uno estraneo ad entrambi, previo consenso. Ottenuta la lettera di delega potrete ufficiare le nozze in qualsiasi altro municipio, tenendo conto di eventuali tempistiche e costi differenti. La maggior parte dei Comuni comunque celebra dal lunedì al venerdì oppure il sabato mattina.

Non ci resta che parlare di festeggiamenti e in questo caso avete un solo, imprescindibile vincolo: lasciare libero sfogo ai vostri desideri.

Allora, a quando?

DA STYLE.IT

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