Il brunch di nozze:
perché no?

di Marianna Peluso 

Brindisi all'amore a base di caffè, cappuccio e spremuta d'arancia. Ecco come organizzare un ricevimento all'ora del brunch, rispettando tempi, stile e menu

Marianna Peluso

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Il buongiorno si vede dal mattino, recita un antico detto popolare. Esiste un modo migliore d'iniziare la giornata se non con una promessa d'amore eterno? Si può scegliere di trasformare la consuetudine del pranzo e della cena nuziale in una sorprendente festa all'ora del brunch!

Come suggerisce la parola stessa, "brunch" è la contrazione etimologica tra breakfast e lunch, quindi va organizzato in una fascia oraria che va dalle 10.00 alle 13.00, tra l'ora della colazione e del pranzo.

La festa di nozze, si sa, arriva sempre dopo il rito nuziale, che in questo caso dovrà esser celebrato molto presto e mai oltre le 10.00 del mattino (proprio per rispettare le tempistiche imposte dal brunch). E ora, stiliamo un plan con tutte le voci del ricevimento.

La sposa. La premessa che farò adesso è superflua, ma va comunque fatta per onor di cronaca. In genere chi sceglie una festa mattutina preferisce la semplicità, quindi non ama per definizione i lustrini della notte, le gonne principesche, le scenografiche strutture di tulle e i diademi perlescenti.

L'abito e gli accessori dovranno quindi seguire il principio di una semplicità personalizzata: vanno bene gli abiti corti, un alternativo pantalone di seta al posto della gonna, ma va benissimo anche scegliere il lungo (però senza strascico), magari uno scivolato, un taglio impero, o un'originale versione geometrica, anche tagliata in modo asimmetrico. Sì al total white, anche spezzato da qualche nota di colore, oppure il colore pieno.

Fuori tema gli strass, le piume e le pietre preziose, più adatti a feste serali.

Detto questo, vale sempre la regola di come ci si sente bene: la sposa può seguire la moda, ma deve dare sempre l'impronta del suo stile per riuscire a portare l'abito con grande naturalezza e disinvoltura.

Lo sposo. L'outfit dello sposo deve essere in linea con quello della sposa.

Niente smoking, adatto solo a feste (e non a matrimoni) serali: può esser preso in considerazione solo se si prevede un cambio d'abito tra rito e ricevimento.

L'orario esclude anche il frac dal guardaroba, mentre il minor formalismo da brunch domenicale depenna anche il tight dalla lista (da tenere in considerazione solo se si organizza un brunch in pompa magna: inconsueto, ma non impossibile).

Il consiglio per lui è: abito con giacca a tre bottoni, gilet e cravatta, anche in nuance differenti da grigio, nero o blu. Mai considerato il marrone, nelle sue infinite e peculiari tonalità? Camicia bianca con gemelli, francesine abbinate all'abito e magari un tocco di stile insolito, come l'orologio da taschino e la montatura degli occhiali in legno.

Bijoux. Pochi e ricercati. Non sono i protagonisti del look della sposa e devono essere scelti con morigeratezza. Sì ai punti luce ai lobi delle orecchie, niente collane o al massimo un girocollo leggero e quasi invisibile, niente anelli, salvo la fede nuziale. Se proprio non ci si vuole separare dall' anello di fidanzamento, si dovrà indossare all'anulare destro, per lasciare il sinistro libero di ricevere la vera.

Niente accessori troppo luminosi, escluse tiare o acconciature con incrostazioni preziose. Va benissimo un'acconciatura di tessuto, anche con pizzi e merletti, cerchietti, copricapo stile anni'30 e cappelli a tesa larga. Un'altra idea che si adatta benissimo a una festa all'ora del brunch (e molto meno in altri momenti del giorno) è un fiore tra i capelli. Semplicissimo ma molto scenografico.

Per gli invitati. Nessun abito da sera, né eccessi formali. Stile curato, elegante, ma disinvolto: ecco la formula del perfetto invitato a un ricevimento all'ora del brunch. Va benissimo l'abito intero per lui, ma promosso anche lo spezzato con giacche morbide di panno o lana, color indaco, marrone, blu e grigio, polacchine di cuoio e cappelli con fascia.

Abiti pastello per lei, colori, fantasie geometriche e floreali. Sì anche ai pantaloni per le amiche della sposa e alle scarpe basse. Da abolire senza esitazione  il tacco 12 e il plateau.

L'aspetto davvero interessante di un ricevimento all'ora del brunch è l'estro che possono dimostrare gli invitati nella creazione dei propri abbinamenti. L'ultima parola, però, spetta agli sposi, che detteranno eventuali richieste di stile o di look a tema.

Location. Al chiuso o all'aperto, il brunch è un'occasione versatile, che ben si abbina a una terrazza vista mare, o alle sale di una villa, di un castello, o a un contesto informale, come un locale in stile bakery. Ambientazione romantica, country o metropolitana, non importa. Ciò da cui non si può proprio prescindere è il menù, che deve spaziare dal dolce al salato, rubando idee alle tavole internazionali. Indispensabile allestire la location con angoli relax, come cestini di vimini con vari quotidiani da lasciare a disposizione, da leggere, spostare e riportare, pile di magazine insoliti, libri per bambini e album da disegno, con portapenne pieni di matite colorate.

Menu. Dolce e salato, senza esclusione di colpi. Per la sezione dolce: croissant e mini cornetti, tarte tatin di mele, ciambella al cacao, torta cioccolato e pere, pancake con miele o succo d'acero, muffin, cupcake, brownie, yogurt, panna acida e cereali, fette biscottate e confettura fatta a mano, crostate di marmellata, pasticceria mignon, frutta fresca e frutta secca (nella variante caramellata, per i bambini). Il salato comprende: sandwich, croque monsieur e croque madame, bruschette al pomodoro, quiche lorraine, torte salate, focacce, carni bianche, salumi, formaggi misti da servire con varie composte, crudité con misticanza e angolo show cooking con chef dedicato alla preparazione su richiesta di uova in camicia, al tegamino, sode, alla coque, strapazzate, da servire accanto a bacon,  wurstel, salsicce del Cumberland, fagioli in salsa, pomodorini e funghi, oppure portate di aringhe e salmone (come da tradizione scandinava) da accompagnare a marmellata di mele cotogne e salsa di ribes. Il tutto accanto all'immancabile espresso, al cappuccino, al latte, al tè normale (nella variante del tè verde e aromatizzato), alle spremute d'arancia e di pompelmo, ai succhi, agli smoothie, ai centrifugati di frutta e di verdure e a qualche bottiglia di champagne classico o rosé per il taglio della torta (che chiude sempre ogni ricevimento di nozze).

Fiori. Se la location è all'aperto, gli alberi, i fiori e le piante del giardino o all'interno di vasi decorati (magari in versione big size di terracotta, oppure di vetro) saranno già di per sé una perfetta scenografia di nozze. Se la location è al chiuso, bisogna assolutamente contattare un flower designer in grado di trasformare la sala in un giardino da "cielo in una stanza": un tripudio di piante, fiori, colori e magari erbe aromatizzate per profumare l'ambiente. L'idea in più? Dei lunghi bastoncini con cuori di feltro alle estremità, sia piatti, che imbottiti di cotone, per trasformare l'ambiente nel paese delle meraviglie. Sì anche a svuota tasche pieni di caramelle gommose e l'angolo dei marshmallow. Attenzione ad usare qualsiasi altra decorazione d'atmosfera, come candele, nastri e fiaccole, perché potrebbe risultare fuori tema.

Musica. La musica in chiesa rispetta gli step sacrali imposti dal rito, così come il ventaglio di scelta entro cui operare. Altro dicasi per il Comune, fuori dal quale può disporsi una band, pronta a intonare la canzone della coppia di sposi al loro passaggio. Durante il ricevimento, la situazione cambia. È sempre piacevole accompagnare chiacchiere e festeggiamenti a un sottofondo musicale non invasivo, senza ritmi troppo incalzanti e a volume ovattato. Sì alle note di pianoforte e a composizioni contemporanee non convenzionali. Provate ad ascoltare le musiche di Remo Anzovino, Fabrizio Paterlini o Yann Tiersen: evocative, dolci, intime e conviviali allo stesso tempo. Proprio come la profondità di un matrimonio appena celebrato e come un "sì" che rimbomba e scoppietta ancora tra la testa e in fondo al cuore.

VEDI ANCHE:

> BRUNCH DI NOZZE: PERCHE' NO? > SPOSARSI DI MATTINA > SPOSARSI DI POMERIGGIO > SPOSARSI DI SERA

DA STYLE.IT

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