Immagina il tuo bouquet

di Garini Immagina Wedding 

Il giorno delle nozze è arrivato: oggi sposi! Tutto è pronto, manca l'ultimo dettaglio, non certamente per importanza, ma perché nella scaletta dell'evento è un elemento che merita i suoi tempi ed il suo studio: il bouquet!

Garini Immagina Wedding

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Di solito è il futuro sposo che se ne occupa, anche se non personalmente e sarà uno dei testimoni o una delle damigelle a consegnarlo alla sposa, prima della cerimonia. È importante che la realizzazione del bouquet segua delle regole ben precise: è bene che sia proporzionato alle misure della sposa e possibilmente mantenga le stesse nuance dei fiori degli allestimenti, ma soprattutto deve abbinarsi al colore dell'abito nuziale infatti, sempre più spesso, si usa un ritaglio della stessa stoffa dell'abito per rifinirne l'impugnatura.

L'uso del bouquet si perde nella notte dei tempi, parliamo addirittura dell'epoca precristiana, quando la sposa si recava all'altare con un ramo di mirto o di rosmarino, simboli di fecondità e di buon augurio. Qualche secolo più tardi le spose si adornavano con bianchi gigli, segno di purezza, mentre, ahimè, nel Medioevo, oltre ai fiori, erano costrette a portare ago e filo, simbolo dei loro futuri impegni quotidiani.

In Giappone e in alcune parti del mondo arabo il fiore nuziale è il crisantemo, fiore bellissimo ma usato tristemente da noi, quasi esclusivamente per meste cerimonie. In Provenza alcune spose si recano all'altare con un fascio di fiori essiccati, quasi un suggerimento per conservarlo in ricordo del magico giorno. Altro fiore simbolo del matrimonio è il tulipano, che vi suggerisco per la sua flessuosità ed è adatto a chi si sposa in un periodo invernale, mentre i timidi mughetti o la zagara saranno perfetti nel periodo primaverile.

Esistono diverse tipologie di bouquet, ma, come accennavo prima, devono sempre adattarsi alla personalità della sposa e al suo aspetto fisico: mazzolini piccoli e rotondi per una sposa minuta, mentre un bouquet generoso e pendente, noppure a fascio, per una sposa alta e slanciata. L'importante è però saperlo portare sempre con molta grazia ed eleganza, e questo è uno dei motivi perché debba essere sempre leggero e maneggevole, senza troppe impalcature o suppellettili.

La sposa alla fine della cerimonia, dopo il pranzo o la cena, chiamate a raccolta le amiche ancora nubili, lancerà il suo bouquet da un punto strategico e la fortunata che riuscirà a prenderlo si sposerà entro l'anno: almeno così vuole la tradizione. Sarà vero? Se così non fosse la prescelta si godrà comunque per un po' di giorni un profumato mazzo di tenere corolle sempre ben auspicanti, in attesa di altri matrimoni e di altri… lanci!

Testo tratto da Immagina di Angelo Garini

DA STYLE.IT

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