Quanto costa un matrimonio?

di Francesca Favotto 

"Perché non vi sposate?", "Perché costa troppo!". Questo è un dialogo che oggigiorno si sente spessissimo. In parte è vero, ma molte volte è leggenda. In ogni caso, facciamo chiarezza su quanto costa sposarsi oggi in Italia. Più o meno.

Francesca Favotto

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Oggigiorno moltissime coppie convivono, poche di queste decidono di andare oltre facendo il grande passo e andando sull'altare. Una delle principali motivazioni? Il matrimonio costa troppo. Che in parte è anche vero: l'Italia è uno dei Paesi europei in cui sposarsi costa di più, vuoi per le tradizioni ancora vive in gran parte della Penisola, soprattutto al Sud, vuoi perché ancora viene considerato come un evento unico nella vita e quindi, non si bada a spese. Ma nella realtà quanto costa davvero un matrimonio? E come avviene la suddivisione delle spese tra marito e moglie, secondo il galateo?

In Italia, il costo medio di un matrimonio varia da un minimo di circa 20 mila euro a un massimo di 80 mila euro, in base al numero degli invitati, della qualità delle voci di spesa e delle scelte accessorie. Tre le voci di spesa fondamentali, da cui non si può prescindere: l'abito, la cerimonia e il ricevimento. A queste, si dovrebbe aggiungere il viaggio di nozze, anche se di questi tempi molte coppie vi rinunciano per abbattere le spese. Innanzitutto, per cercare di gestire tutto senza ansia, va stabilito il budget a priori: al giorno d'oggi, è possibile sposarsi anche con cifre molto basse, puntando molto sul fai da te, riducendo il numero degli invitati all'osso e cassando le voci di spesa non necessarie (come la luna di miele o l'intrattenimento musicale).

Anche se ultimamente sono sempre di più le coppie che decidono di pagare da sé gran parte o tutto il matrimonio, vuoi anche per l'innalzarsi dell'età in cui si contrae il matrimonio, la suddivisione delle spese in passato era stabilita rigidamente dal galateo. Esso infatti prevedeva che la famiglia dello sposo si occupasse dell'acquisto e dell'arredamento della casa, delle fedi nuziali, del bouquet della sposa, delle boutonnières per i testimoni e del viaggio di nozze, mentre quella della sposa si occupava del corredo, dell'acquisto della camera da letto, dell'abito della sposa, delle partecipazioni, delle bomboniere, del ricevimento, dei fiori e del fotografo. Oggi, alcune di queste voci non esistono più: poche spose ricevono infatti la dote dalla propria madre e di solito, si scelgono da sole il bouquet, in linea con lo stile dell'abito e della cerimonia.

In ogni caso, per non sforare dal budget e avere sempre sott'occhio l'andamento dei preparativi - tra casa e cerimonia - consigliamo di fare un planning, per ottimizzare i costi e fare scelte anche che le rispettive famiglie si possano permettere. E soprattutto, anche se alcune di queste regole oggi appaiono superate, è bene sempre ricordare quella aurea: ovvero, mai far mancare la pazienza, il buon senso e il rispetto... soprattutto quando si parla di soldi.

Leggete anche >Divisione delle spese di matrimonio. Che cosa dice il galateo?

DA STYLE.IT

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