Micaela Ramazzotti:
«Se mio marito mi tradisce lo ammazzo!»

di Laura Frigerio 

A poco più di un anno di distanza dalla nascita di Jacopo, suo primo figlio avuto dal marito Paolo Virzì, Micaela Ramazzotti torna sulle scene (da donna tradita) con Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati, in concorso al 6° Roma Film Fest

Laura Frigerio

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foto GettyImages

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A poco più di un anno di distanza dalla nascita di Jacopo, suo primo figlio avuto dal marito Paolo Virzì, Micaela Ramazzotti torna sulle scene con Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati, in concorso al 6° Festival Internazionale del Film di Roma.

In splendida forma, di fucsia vestita, l'attrice racconta l'emozione di lavorare con un maestro: «Il suo cinema mi ha sempre appassionato, è un po' la mia enciclopedia. Recitare in un film di Pupi Avati è per me come entrare in un monumento che ho sempre studiato». E continua: «Il cuore grande delle ragazze ci racconta come eravamo, con luce e poesia».

Ma, secondo lei, è meglio il passato o il presente? E soprattutto: le donne pensano ancora così tanto al matrimonio come obiettivo principale? «Non so dire se un tempo si stava meglio di oggi o viceversa» - dice Micaela - «Le donne continuano ad essere mogli e madri, ma oggi hanno più interessi e soprattutto un valore aggiunto come il lavoro, che dà quell'indipendenza che un tempo mancava. Io, per esempio, sono sposata e lavoro: sono quindi la dimostrazione che si può fare tutto».

Infine, una domanda che, visto l'esito infelice del suo amore nel film, nasce spontanea: lei riuscirebbe a perdonare un tradimento come fa Francesca, il suo personaggio? A questo riguardo Micaela ha le idee ben chiare: «Ammiro molto le donne di un tempo, in grado di buttare giù il boccone amaro continuando a rimanere accanto al loro uomo. Io con mio marito ho un bel rapporto equilibrato, ci si vuole bene, ma se mi tradisce lo ammazzo!».
Insomma, regista avvisato regista mezzo salvato.