Cristiana Capotondi:
«Il look Anni '70?
Mi allunga le gambe»

di Laura Frigerio 

L'attrice, tra i protagonisti de La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, racconta com'è stato andare indietro nel tempo

Laura Frigerio

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foto LaPresse

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In questo momento è la reginetta del box office grazie a La peggior settimana della mia vita, commedia che la vede protagonista insieme a Fabio De Luigi. E ora Cristiana Capotondi rischia di fare il bis con La kryptonite nella borsa, prima regia dello scrittore Ivan Cotroneo, in concorso al 6° Festival Internazionale del Film di Roma e presto nelle sale.

In questo divertente e colorato film (tratto dall'omonimo romanzo di Cotroneo) Cristiana interpreta Titina, una giovane che sogna di lasciare la natia Napoli per rincorrere il sogno di una vita diversa da quella della sorella Rosaria (Valeria Golino), che ha messo su famiglia.

Per l'occasione l'attrice ha dovuto immergersi totalmente in un mood seventies, con tanto di (coloratissimi) abiti psichedelici. «Ci siamo divertiti a giocare con il look» - racconta l'attrice - «E devo dire che con quei vestiti sembrava persino che avessi le gambe più lunghe!» E continua: «Io purtroppo, per motivi anagrafici, non ho conosciuto direttamente quel periodo. Sono figlia degli anni'80 e mi ricordo ancora gli enormi fiocchi che mia madre mi costringeva ad indossare: faccio ancora fatica a parlarle per questo!».
Poi svela un altro particolare della sua infanzia: «Ricordo che mi piaceva giocare con i pentolini e destino ha voluto che poi, da grande, diventassi un'appassionata di cucina».
Cristiana ha quindi una carta in più da giocare con gli uomini, riuscendo a prenderli per la gola!


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