Golden Globe 2012, vincono i grandi, la "Storia" e gli "habitué"

di staff Style.it 

Spielberg e Scorsese, Kate Winslet e Laura Dern, Jessica Lange e Claire Danes, Meryl Streep e Madonna... i premi della Hollywood Foreign Press Association "celebrano" la tradizione

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Sarà per la prevalenza di candidati over 40, sarà che in tempi di crisi ci si affida a cose certe e solide o ci si volge al passato, ma nei Golden Globe 2012 più delle novità sono le conferme e i riconoscimenti che in qualche modo seguono la via della tradizione. E se qualcosa di inedito avanza, è proprio il film che più rinnova guardando al passato, The Artist, black&white movie, omaggio al cinema muto, che vince come miglior pellicola drammatica, per la migliore interpretazione maschile, per la colonna sonora più convincente.
Vengono premiati anche due dei più grossi registi di Hollywood, Martin Scorsese e Steven Spielberg (rispettivamente per Hugo Cabret e Tintin), che se da un lato sperimentano il fantasy e il cartoon 3 D, rinfrescando quella che è la propria tradizione, dall'altro lo fanno con storie ambientate agli inizi del Novecento.
Fa loro eco, Woody Allen, che vince alla sceneggiatura e non alla regia, ma sempre con un film che guarda al passato, Midnight in Paris, innamorato dei '40 e dei roaring twenties.
Nell'ambito delle migliori prove recitative, poi, spiccano artisti in qualche modo 'abbonati' al globo d'oro o dalla storia importante: Kate Winslet, miglior interprete femminile in una miniserie (al terzo globo e ottava nomination); Jessica Lange, migliore non protagonista del piccolo schermo (5 golden globe e 10 candidature nel curriculum); Laura Dern, miglior attrice in una serie leggera (terza vittoria, quinta nomination); Meryl Streep, miglior attrice in un film drammatico (la donna con più nomination in generale e non solo agli Oscar); Claire Danes e Kelsey Grammer miglior attrice e attore in una serie drammatica (tre candidature e altrettante vittorie); George Clooney e Christopher Plummer, miglior interprete drammatico e miglior attore non protagonista al cinema, 30 anni di carriera l'uno e classe 1929 l'altro....
E non va troppo diversamente nell'ambito delle serie tv, dove Modern family vince alla sua terza nomination consecutiva.
Il Passato domina trasversalmente le altre categorie, con riconoscimenti a Octavia Spencer, miglior attrice non protagonista al cinema in abiti sixites in The Help, Peter Dinklage, miglior non protagonista in tv in costume medievale ne Il trono di spade, Michelle Williams, migliore interprete nel genere commedia e nientepopodimeno che la Monroe in My week with Marilyn, e poi alla mini serie Dontown Abbey e alla canzone Masterpiece di Madonna, legate a storie ambientate alla vigilia della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.


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