Roberto Faenza fa l'americano. E gli viene bene

di Laura Frigerio 

Il regista racconta i retroscena de Un giorno questo dolore ti sarà utile, il suo film made in USA, tratto dall'omonimo romanzo di Peter Cameron... E, tra un aneddoto e l'altro, spunta 'Harry Potter'-Daniel Radcliffe

Laura Frigerio

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Roberto Faenza sul set con Toby Regbo e Lucy Liu

Roberto Faenza sul set con Toby Regbo e Lucy Liu

E' una storia delicata, introspettiva e ironica quella raccontata da Peter Cameron tra le pagine di Un giorno questo dolore ti sarà utile, ora trasposta sul grande schermo da Roberto Faenza.

Il regista torinese ha girato il film a New York, portando sul set un cast internazionale in cui spiccano tra gli altri Lucy Liu, Marcia Gay Harden, Stephen Lang, Peter Gallagher, Deborah Ann Woll (da True Blood) e soprattutto Toby Regbo, scelto per interpretare James, il giovane protagonista di questa sorta di 'romanzo di formazione'.

«Avevamo notato Toby in Mr Nobody e poi in Harry Potter, dove ha interpretato il giovane silente» - racconta Faenza - «E' un tipo strano, assomiglia molto a James. Ora, per esempio, non vuole farsi vedere, ha cominciato a suonare con una band e non ha ancora deciso se continuerà a fare l'attore o no».

Peter Cameron svela una chicca: «All'inizio Roberto, preso dall'entusiasmo per il testo, aveva pensato a Daniel Radcliffe come protagonista. Però purtroppo la lavorazione del film è andata per le lunghe e Daniel è diventato troppo vecchio per entrare nei panni di James. Un vero peccato!».

Alla domanda se tornerebbe a lavorare negli Stati Uniti, Faenza dimostra di non avere dubbi: «E' ovvio che lo rifarei, se ne avessi la possibilità! Lì hanno un'altra cultura e si è capito che il cinema può fare girare veramente l'economia, per cui si investe. Non parliamo poi degli attori: anche i più grandi hanno dimostrato un'umiltà disarmante, mentre in Italia anche ad un ragazzino basta partecipare a una fiction per sentirsi una star!»

Un giorno questo dolore ti sarà utile (presentato in anteprima all'ultimo Festival di Roma) esce nelle sale italiane il 24 febbraio, mentre il lancio americano è previsto tra maggio e giugno.

Da Vanity


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