«Com'è bello far l'amore da Trieste in giù» cantava
Raffaella Carrà . Ora l'allegro motivetto torna a
fare capolino nelle nostre orecchie e con una certa insistenza.
Colpa del nuovo film di
Fausto Brizzi, Com'è bello far
l'amore, che da esso prende esplicitamente spunto.
Il regista pop d'eccellenza torna nelle sale, a un anno esatto di
distanza da
Femmine contro Maschi, per parlarci ancora del
complicato rapporto uomo-donna (o donna-uomo, come si preferisce),
ma da un'altra prospettiva: quella della camera da letto. E si,
perchè (come lo stesso Brizzi tende a sottolineare) sono sempre di
più le coppie che entrano in crisi per motivi legati al
sesso.
Così racconta (con tanto di 3D!!) la storia di Andrea e Giulia,
una coppia di quarantenni con figlio maggiorenne, che riescono a
risvegliare la loro vita sessuale grazie all'entrata in scena del
pornodivo Max, ex compagno di scuola della donna. Nei panni dei due
coniugi troviamo Claudia
Gerini e Fabio De Luigi, mentre il
ruolo del terzo 'incomodo' (ma non troppo) un inedito
Filippo Timi.
«Era da tanto che volevo lavorare con Fabio in maniera accurata e
finalmente sono riuscita a mettergli le mani addosso!» - racconta
Claudia, divertita - «Tra di noi c'è una certa
alchimia, è inutile negarlo!».
Poi, rispetto al ruolo, precisa: «Ho amato molto il mio ruolo,
perchè Giulia è una donna che non ha paura di dire che vuole di
più. E poi è anche molto romantica».
E sicuramente seduttiva. «(La seduzione) è una sorta di passaggio
di elettricità da una persona all'altra» minimizza la Gerini, cui
De Luigi risponde spostando il discorso dalla
chimica dell'amore alla logica delle relazioni: «Io trovo seducenti
quelle persone che non sono consapevoli di esserlo».
Sedurrà il pubblico la nuova commedia (ben consapevole dei tempi
comici)? Al weekend la sentenza.
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