Sono le storie più forti, quelle che mirano dritto al cuore ad
avere trionfato ai David di Donatello 2012.
Ben 5 i premi che i fratelli Paolo e
Vittorio Taviani si portano a casa con il loro
Cesare deve morire (
già vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino): miglior film,
migliore regia, migliore produttore (Grazia
Volpi), migliore montatore e miglior fonico in presa
diretta. Decisamente non male per i due 'giovanotti' del cinema
italiano.
Grandi soddisfazioni anche per Marco Tullio
Giordana:
Romanzo di una strage ha visto premiati tra gli attori
non protagonisti Pierfrancesco Favino e
Michela Cescon, che nel film hanno interpretato
magnificamente Giuseppe Pinelli e sua moglie Licia.
Sorpresa per i David agli attori protagonisti che,
paradossalmente, sono andati a due stranieri: Michel
Piccoli per
Habemus Papam di
Nanni Moretti e Zhao Tao per
Io sono lì di Andrea Segre.
Inevitabili i premi a David Byrne come miglior
musicista e per la migliore canzone originale per
This Must Be The Place di Paolo
Sorrentino, film che si nutre di musica dal primo
all'ultimo minuto.
La commedia italiana, quella di qualità, è stata premiata con il
David per il miglior regista esordiente andato a Francesco
Bruni per
Scialla! (Stai sereno), che ha giustamente ricevuto
anche il David giovani.
Da segnalare la vittoria di Stefano Savona nella
categoria documentari con il suo Tahrir Liberation Square,
che propone le immagini (raccolte in presa diretta) della
rivoluzione di Piazza Tahrir al Cairo avvenuta nel febbraio
2011.
Da non dimenticare il David alla carriera andato a Liliana
Cavani.
Che questa possa essere considerata un'edizione all'insegna del
cinema d'autore? Assolutamente si.
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