Stephen Dorff, il nuovo Steve McQueen

di Margherita Calabi 

Si diverte a fare da bodyguard alle sorelle Fanning e ha una vera ossessione per le t-shirt super morbide e stra-usate, sul set incarna al meglio il nuovo sex symbol hollywoodiano ma il suo cuore batte solo per un'italiana (e proprio in Italia è pronto a trasferirsi)... A tu per tu con l'ultimo erede del fascino alla McQueen

Margherita Calabi

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Milano. Settimana della moda maschile. Tra i vip hollywoodiani atterrati nel capoluogo lombardo c'è anche Stephen Dorff, protagonista della campagna A/I 2012 Hogan, e ospite d'onore della presentazione della collezione PE 2013 del brand.

Sei il nuovo testimonial di Hogan per l'A/I 2012. Com'è nata questa collaborazione?
Ho conosciuto Diego Della Valle e suo fratello Andrea quando ero al Festival di Venezia con il film Somewhere di Sofia Coppola. Lì siamo diventati amici. Diego mi ha sempre detto che assomiglio a Steve McQueen e che avrebbe voluto fare qualcosa insieme per Hogan. E' strano perché anche mia madre mi ha sempre detto che assomiglio a McQueen, ma io le ho sempre risposto: no, non sono Steve, io sono Stephen!

Raccontaci qualche aneddoto dello shooting... Che cosa ti è piaciuto di più?
La campagna è stata scattata a Cinecittà (dal fotografo Alexey Hay con la direzione artistica di Alex Weiderin), negli studi utilizzati un tempo anche da Fellini, dove ci sono ancora tutti i macchinari e le attrezzature originali. E' stata un'esperienza unica ed emozionante: l'atmosfera magica, Roma, sembrava davvero di essere in un film!

In questo periodo hai molti progetti in post-produzione. Dopo tanto lavoro la tua sarà un'estate di relax?
No, continuerò a lavorare. Dopo questa settimana a Milano, tornerò in Israele per un photo-shoot (N.d.R l'attore ha appena finito di girare proprio lì). Poi non so ancora bene su cosa mi butterò ma ho un paio di film molto cool in uscita nei prossimi mesi e sarò occupato nella loro promozione (il thriller The Iceman, il film drammatico Zaytoun, il poliziesco Officer Down e Tomorrow You're Gone, e The Motel Life).

In The Motel life reciti con Dakota Fanning, sorella di Elle 'tua figlia' in Somewhere. Com'è stato lavorare con lei, un'altra Fanning?
Assolutamente fantastico. E' interessante perché in questo film si vede una Dakota più cresciuta e più matura rispetto al passato. Io sono più legato a Elle perché per Somewhere abbiamo passato 4 mesi insieme in chiave padre-figlia, mentre con Dakota ho passato meno tempo. Però le adoro tutte e due... In effetti adoro tutta la loro famiglia: ho conosciuto anche la nonna!

Sei praticamente uno di casa quindi…
Ormai sono diventato lo Zio Stephen: quello che si arrabbia quando la gente mi chiede se posso presentargli Elle, specialmente quando mi dicono che è così bella. Sono molto protettivo nei suoi confronti, dopo Somewhere mi sento ancora una specie di padre putativo, e vorrei dire a tutti: lasciatela in pace, ha solo 13 anni! Sono un po' il bodyguard della situazione.

Hai cominciato facendo videoclip musicali (è apparso nei video degli Aerosmith e Limp Bizkit, Britney Spears) e hai anche interpretato il ruolo del 5° Beatle in BACKBEAT. Dopo il cinema e la moda, c'è qualche chance che tu ti possa buttare nel mondo della musica?
Forse. Amo la musica, suono il piano e scrivo musica ma non ho ancora fatto niente di concreto. Non mi vedo molto come una rockstar ma mi piacerebbe un giorno comporre la colonna sonora di un film. Magari con uno pseudonimo, per stupire un po' di gente.

Sei il testimonial per un marchio italiano, hai una fidanzata italiana (Emanuela Postacchini, modella a cui è legato da più di un anno), possiamo dire che ti piace lo stile italiano... Quand'è che ti decidi a venire a vivere in Italia?
Presto spero. Devo assolutamente comprare casa qui e andarmene da Hollywood. Il problema è che non saprei scegliere - Roma, Milano… Amo anche Venezia, la trovo così romantica, ma non so se ci vivrei.

Nell'estate 2013 compirai 40 anni: come vivi questa data? C'è un obiettivo che ti sei prefissato per questa età - matrimonio, bambini… ?
Ho ancora 38 anni e il prossimo 29 luglio ne farò 39 (ragazze, prendete nota) quindi c'è tempo. Matrimonio e bambini? Forse, un giorno. Per il momento ho bisogno di dedicarmi ancora un pò a me stesso e alla mia carriera.

E così Stephen Dorff, abbronzato e bello come il sole, saluta e ringrazia (si davvero, ringrazia!). E' stata una piacevole sorpresa scoprirlo così simpatico, divertente, gentile e alla mano… Dorff raggiunge la bellissima fidanzata. Durante l'intervista ha evitato, con garbo, ogni domanda su di lei. Ma a questo punto si può proprio dire: è davvero una ragazza fortunata!

DA STYLE.IT

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