Tra i cult del cinema svetta una donna. Che visse due volte.

di Magda De Matteis 

La donna che visse due volte batte Citizen Kane. Nella classifica dei cinquanta film più belli di tutti i tempi del British Film Institute: Vertigo di Hitchcock al primo posto spezza il monopolio di Quarto potere, facendo scivolare Orson Welles al secondo posto. Tra gli italiani resiste solo Fellini, al decimo posto con

Magda De Matteis

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James Stewart e Kim Novak in La donna che visse due
volte
 foto Corbis

James Stewart e Kim Novak in La donna che visse due volte
foto Corbis

Ogni dieci anni, dal 1952, la rivista del British Film Institute Sight & Sound stila e pubblica la classifica dei "50 film più belli di tutti i tempi".
Per la prima edizione, l'oro fu assegnato a Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica (1948), oggi al numero 33, mentre dalla seconda edizione ebbe inizio il monopolio di Quarto potere (Citizen Cane) (1941), fino ad oggi.

La donna che scalzò Citizen Kane
Oggi è Vertigo(La donna che visse due volte) (1958)a prendere il posto del gigante di Orson Welles relegandolo al secondo posto, dopo cinquant'anni di egemonia indiscussa. Una sorpresa e una svolta che riflette un cambiamento nella cultura cinematografica, secondo l'editore di Sight & Sound Magazine, Nick James. «La gente si muove sempre di più verso film a cui possono reagire personalmente, nella vita reale, e Vertigo è quel tipo di film, soprattutto se visto più di una volta: continua a crescere con te. Dà l'impressione di essere molto più contemporaneo di Quarto Potere che invece è più pomposo, troppo teatrale e drammatico per gli standard recitativi di adesso».
Una vittoria davvero, per Hitchcock che era entrato in classifica solo due anni dopo la sua morte, nel 1982, proprio con La donna che visse due volte e nel 2002 era arrivato secondo.

Muti e di nicchia
Forse sulla scia del successo di The Artist entrano nella prima decina due film muti di cui: un documentario L'uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov (1929) in ottava posizione e in nona La passione di Giovanna d'Arco di Carl Dreyer (1927).
Spopolano con più di un film tra i primi 50 di tutti i tempi: Godard, Tarkovski, Coppola e Kurosawa. Solo tre pellicole degli ultimi vent'anni in classifica, di cui l'unica successiva al 2000 è Mulholland Dr. di David Lynch (2001) al 28esimo posto.

Italians do it better (?)
Tra gli italiani resiste Fellini ai piedi della top-ten con (1963), il resto da metà classifica: L'avventura di Antonioni (24°), Ladri di biciclette (33°), La Dolce Vita di Fellini (39°) e La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo (48°).

I registi
Ben più popolare la top-ten stilata dai registi che vede Tokio Story di Ozu Yasujiro (1953) in prima posizione, terzo nella classifica critici, seguito da: Kubrick 2001: Odissea nello spazio; Quarto Potere; ; Scorsese con Taxi Driver; Coppola con Apocalypse now. Poi Il padrino e Vertigo pari merito al settimo posto, Mirror di Tarkovsky e per chiudere Ladri di biciclette al decimo.

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