Gael Garcia Bernal infiamma Locarno

di Laura Frigerio 

L'attore messicano, premiato al Festival del Film Locarno, ha avuto un'accoglienza molto calorosa, soprattutto dal pubblico femminile

Laura Frigerio

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Alla 65a edizione del Festival del Film Locarno è arrivato anche Gael Garcia Bernal che, come ci si poteva aspettare, ha avuto una grande accoglienza, soprattutto da parte del pubblico femminile. D'altra parte Gael, con il suo fascino latino e la sua disarmante semplicità, non poteva che fare ancora una volta centro.

Al festival svizzero per ritirare l'Excellence Award Moët & Chandon, premio che va da sempre a personalità di spicco del mondo del cinema, ha confessato: «Non pensavo di trovarmi davanti così tante persone».

Si è poi fatto trascinare dai ricordi dell'inizio della sua carriera: «Probabilmente non ci crederete, ma io non avrei mai immaginato di fare cinema o meglio non ci speravo. Ho cominciato a recitare in teatro e un bel giorno mi hanno fatto leggere la sceneggiatura di un film, proponendomi di partecipare. Ho accettato e da lì, pian piano, la mia vita è cambiata».

Non è cambiata però la sua grande passione per la boxe: «La pratico ancora, anche se meno di prima. Se sei messicano non può non piacerti, è come un passaporto per noi». E ammette: «C'è qualcosa di fantastico quando si è picchiati: è come se ti aprissero nuove prospettive. E vi dirò: mi rilassa!».

Lancia poi, simpaticamente, un appello ad Hollywood: «Prendetemi per un nuovo film della saga Men in Black! Voglio fare la parte dell'alieno straniero!».


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