Applausi ma anche qualche (fondata) perplessità: queste le
reazioni alla proiezione di The Master di Paul
Thomas Anderson, uno dei film più attesi della 69° Mostra
del Cinema di Venezia, dove gareggia per il Leone d'oro.
Siamo in Usa negli anni '50 e la storia è quella dell'incontro e
del rapporto tra Lancaster Dodd e Freddie Quell. Il primo
(interpretato da un bravo Philip Seymour Hoffman)
sedicente scienziato, teorizzatore di un percorso di autocoscienza
che dovrebbe condurre al bene individuale e cosmico; il secondo
(Joaquin Phoenix) uno sbandato.
I più hanno individuato nel personaggio di Dodd i tratti di
Ron L. Hubbard, il controverso fondatore di
Scientology, il che pare abbia scatenato le ire
della potente setta che a Hollywood vanta molti adepti, il più noto
dei quali è Tom Cruise che proprio da Paul Thomas
Anderson fu diretto nel memorabile Magnolia.
La domanda, quindi, arriva inevitabile: farà vedere il film a Tom
Cruise e… sarete ancora amici? "Glie l'ho già fatto vedere -
risponde laconico Anderson - e tutto il resto è una cosa tra me e
lui".