Love Is All You Need. La prima volta in commedia del premio Oscar Susanne Bier

di M. M. 

Dopo l'Oscar come miglior film straniero nel 2010 per In un mondo migliore, la danese è tornata con una commedia - Den skaldede frisør - Love is all you need - presentata fuori concorso a Venezia. "E' da quando io e Anders Jensen, il mio co-sceneggiatore, collaboriamo che diciamo di voler fare una commedia"

M. M.

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Ida è una donna che combatte col cancro, appena abbandonata dal marito che la tradisce con un'altra. Philip è un affascinante uomo d'affari nonché vedovo, il cui figlio sta per sposare la figlia di Ida. I due si incontrano a Sorrento, località scelta dai ragazzi per le nozze. Qui sopraggiunge anche un nutrito gruppo di famigliari. E quale occasione migliore di un matrimonio per far emergere segreti e vecchie incomprensioni?

Dopo l'Oscar come miglior film straniero nel 2010 per In un mondo migliore, la danese Suzanne Bier è tornata con una commedia - Den skaldede frisør - Love is all you need - presentata fuori concorso a Venezia. "E' da quando io e Anders Jensen, il mio co-sceneggiatore, collaboriamo che diciamo di voler fare una commedia. E abbiamo sempre messo qualche elemento comico nei film precedenti. Qui abbiamo fatto lo stesso, anche se al contrario: siamo partiti da una cosa seria come il cancro per raccontare una storia comica".

Il protagonista maschile ha il volto e il corpo del fascinoso ex 007, Pierce Brosnan, cui viene chiesto come prepara i suoi personaggi a questo punto della sua carriera: "Si legge la sceneggiatura - risponde l'attore irlandese - si accetta quella che tocca il tuo cuore quindi si cercano gli aspetti che ti mettono in relazione col personaggio. Nel caso di Philip… è strettamente collegato alla mia vita personale, poiché anche io ho perso mia moglie a causa del cancro e conosco bene questo dolore, potevo capirlo perfettamente… Poi si cerca il resto, con l'aiuto di regista e cast che in questo caso sono stati meravigliosi, cercando di tenere le cose… semplici". "Similitudini con Mamma Mia? Effettivamente ci sono: anche qui di parla di amore, famiglie, matrimonio e complicazioni varie… ma questo film ha un'inclinazione più realistica. Parla del nostro tempo. Mi è piaciuta la sua chiarezza e che parli anche di speranza, fede, fiducia".

Protagonista femminile è la danese Trine Dryholm, già vista in In un mondo migliore "E' un privilegio lavorare più volte con lo stesso regista, così si può sviluppare un rapporto, entrare nel suo spazio. Lavorare con Susanne è facile: il suo è un buon modo di raccontare storie. E poi sceglie compagni fantastici!" Ma lavorare con uno affascinante come Brosnan non rischia di distrarre dal dovere? "Pierce è un vero gentleman, divertente, intelligente, spiritoso… All'inizio ero nervosa, ma alla prima prova mi ha afferrato la mano, guardato intensamente negli occhi e… ha iniziato a recitare. E io mi sono completamente rilassata. Però è vero: tutte le donne del set erano pazze di lui. E non solo le donne!".

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