Leonardo Di Costanzo porta L'Intervallo a Venezia

di Laura Frigerio 

Il noto sceneggiatura e documentarista conquista la Mostra del Cinema con la sua opera prima, in concorso nella sezione Orizzonti

Laura Frigerio

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Due adolescenti e un palazzo abbandonato, fatiscente, nel cuore di Napoli. Lei è costretta a stare lì, praticamente prigioniera, per espiare la colpa di essersi innamorata di un ragazzo di un clan sbagliato. Lui si ritrova a sorvegliarla, senza conoscere con precisione la situazione. Alla fine questa giornata, all'apparenza infinita, rappresenterà per loro un intervallo da una quotidianità monotona e a tratti claustrofobica.

Questa in breve la trama de L'Intervallo, film con cui Leonardo Di Costanzo esordisce nel cinema di finzione, dopo aver diretto documentari e scritto numerose sceneggiature (lo troviamo anche tra gli autori di Gomorra e Reality di Matteo Garrone).

La pellicola è in concorso alla 69a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Orizzonti, dove ha già vinto il premio collaterale Best Innovative Budget.

«Non è un film sulla camorra, anche se la si sfiora» - precisa il regista - «E' una storia possibile, ma non ispirata ad un fatto reale. L'idea di raccontare una mentalità camorristica e di trasmettere la sensazione di chiusura in uno spazio è un voler staccarsi della cronaca e fermarsi più sull'immaginario dei personaggi. Possiamo dire che questo film ha una sua universalità e che potrebbe essere girato un po' ovunque, non solo a Napoli».

Sui due protagonisti, ovvero i giovanissimi Alessio Gallo e Francesca Riso, ci racconta: «Non sono attori professionisti, però abbiamo lavorato molto con loro preparandoci un mese e mezzo prima, come se fossimo a teatro. Anche con loro ci siamo messi in una dimensione di improvvisazione, perchè quando giro mi piace essere sorpreso».

L'intervallo uscirà nelle sale domani, 5 settembre.

Da Vanity


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