Berlinale 2013. Rupert Grint a caccia di sballo per dimenticare Harry Potter

di Marina Nasi 

Succede in The necessary death of Charlie Countryman, in concorso a Berlino. Un viaggio allucinato tra droga e crimine con Shia LaBoeuf ed Evan Rachel Wood

Marina Nasi

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Ruper Grint al Festival Internazionale del Cinema di Berlino,
foto GettyImages

Ruper Grint al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, foto GettyImages

«È stato come una boccata d'aria fresca cambiare set dopo 11 anni nello stesso ruolo», dice Rupert Grint, aka Ron Weasley in Harry Potter, di The necessary death of Charlie Countryman, thriller di Fredrik Bond con Shia LaBeouf ed Evan Rachel Wood. Girato a Bucarest con cast internazionale e musica di Moby, il film è una storia romantica e allucinatoria, tra Trainspotting e Fuori Orario di Scorsese. Sebbene secondario, il ruolo di Grint (un giovane backpacker a caccia di emozioni, soprattutto "chimiche") è l'ennesima conferma che i maghetti sono cresciuti.

Nel cast anche due europei spesso a Hollywood: il danese Mads Mikkelsen (Casino Royale, Il sospetto) e il tedesco Til Schweigel (Bastardi senza gloria, Capodanno a New York). In comune i ruoli da cattivo e la fama di sex symbol: «Secondo mia mogle, Mads è sesso che cammina», scherza il regista. Ma Schweigel, superstar in Germania, nega ogni competizione: «Con Mads ho recitato ne I tre moschettieri, è una delle ragioni per cui ho accettato di fare il film: è un fantastico attore ma soprattutto un meraviglioso essere umano. E poi, più è brava la tua co-star, meglio reciterai tu».

E i due veri protagonisti, Evan Rachel Wood e Shia Laboeuf?
La prima non pervenuta, il secondo ha fatto il red carpet ma saltato l'incontro stampa.
Forse gli agenti lo hanno tenuto da parte, dopo che in altre occasioni ha dichiarato candidamente di aver assunto acido per le riprese.

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