Gerard Butler fa causa alla casa di produzione di 'Motor City'

di Elisabetta Lombardo 

Saltato il progetto per l'action movie 'Motor City', di cui l'attore avrebbe dovuto essere protagonista, Gerard Butler rivendica il suo ingaggio milionario.

Elisabetta Lombardo

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Gerard Butler

Gerard Butler

Gerard Butler ha fatto causa ai produttori di Motor City, il nuovo progetto cinematografico di cui avrebbe dovuto essere protagonista e che invece non vedrà mai la luce, chiedendo 5,1 milioni di dollari di risarcimento.
L'azione legale contro la Emmett/Furla Films è stata intrapresa dopo che la scorsa estate, venendo a mancare i finanziamenti necessari per la realizzazione del film, il progetto è stato abbandonato senza che l'attore scozzese ricevesse un penny del compenso pattuito.
Butler accusa la produzione di mancato adempimento dei termini contrattuali e degli accordi impliciti fra le parti che impongono di agire in buona fede e nel rispetto della parola data, poiché sostiene che nel contratto firmato per interpretare il ruolo di un ladro in cerca di vendetta, fosse compresa una clausola 'pay-or-play', che comporta il pagamento dell'ingaggio anche in caso di mancata realizzazione del film. Questo darebbe diritto allo scozzese - che lamenta oltretutto di aver rifiutato altri ingaggi perché già impegnato con il progetto Motor City - di ricevere i 4 milioni di dollari del compenso pattuito, ed ulteriori 2 milioni di dollari di risarcimento.
L'accusa sostiene: «Cercando di trarre vantaggio dalla notorietà del sig. Butler, attore di fama internazionale, l'imputato ne ha richiesto la presenza come protagonista in un progetto cinematografico che avrebbe dovuto prendere il nome di Motor City. L'imputato avrebbe poi sfruttato la partecipazione del sig. Butler al progetto per avviare la prevendita dei diritti di distribuzione e raccogliere i finanziamenti».
Dal canto suo, il legale di Randall Emmett e George Furla respinge le richieste dell'attore negando ogni responsabilità legale dei suoi assistiti: «Non esiste alcun accordo scritto fra le parti, diversi punti piuttosto rilevanti del contratto erano ancora in fase di definizione perché non si riusciva a trovare un'intesa. Avremmo tutti desiderato che il progetto andasse in porto, ma non esiste da parte dei miei assistiti alcuna responsabilità legale».
Anche Joel Silver avrebbe dovuto far parte della produzione, mentre la distribuzione sarebbe stata affidata alla Warner Bros, ma nessuno di questi due nomi compare nella causa di risarcimento.
Foto:SplashNews

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