Berlinale 63, orso d'oro a Child pose di Călin Peter Netzer

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Emozione e commozione per il premio alla sceneggiatura a Jafar Panahi


Il cast di Child pose, orso d'oro al festival di Berlino. Foto
GettyImages

Il cast di Child pose, orso d'oro al festival di Berlino. Foto GettyImages

Appena conclusa l'edizione numero 63 del Festival di Berlino, tra alcuni film memorabili (Gloria, Elle s'ne va, Soğuk...), altri al di sotto delle aspettative (The grandmaster, Charlie Countryman)  e un'alta percentuale di pellicole hot (Lovelace, The look of love, Interior. Leather bar).
In più, a riscaldare il gelido red carpet invernale, la presenza di nomi bollenti di Hollywood: da Jude Law a Emma Stone, da James Franco ad Amanda Seyfried, da Anne Hathaway a Joseph Gordon Levitt. Tutte le star, però, se ne sono tornate a casa a mani vuote. Ecco invece la line up dei primi assegnati quest'anno:

Orso d'oro per a Child pose, del rumeno Călin Peter Netzer, storia di un "delitto senza castigo" in cui una ricca professionista cerca di "proteggere" il figlio che ha accidentalmente investito e ucciso un bambino.
Orso d'argento (Alfred Bauer Prize) per Vic + Flo ont vu an ours. Anche premio simpatia, data l'assonanza del titolo benaugurante che, in italiano, significa "Vic e Flo hanno visto un Orso"
Altro Orso d'argento (Premio della Giuria) a An Episode in the Life of an Iron Picker del bosniaco Danis Tanovic: il film premia anche l'intepretazione maschile del protagonista Nazif Mujic. Mentre come migliore attrice (e tra gli addetti ai lavori in Potsdamer Plaz era piuttosto scontato) è stata insignita Paulina Garcia di Gloria, forse la pellicola più amata da pubblico e critica quest'anno.

La statuetta al miglior regista la porta a casa l'americano David Gordon Green, per l'applaudito e divertente Prince Avalanche con Emile Hirsch, mentre la miglior sceneggiatura va a Jafar Panahi, che non ha potuto ritirare il premio perché è segregato in Iran, dove gli è anche stato proibito di girare film.
Ma, come l'anno scorso a Cannes, dove è riuscito a spedire il suo This is not a movie grazie a una chiavetta Usb all'interno di una torta, anche l'ultimo lavoro Pardé è arrivato a destinazione. Con onore.

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