Robert Downey Jr, 5 domande a Iron Man

di staff Style.it 

L'attore sex symbol alla vigilia dell'uscita del terzo, atteso, capitolo della saga comic. Nei cinema dal 24 aprile 2013

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Quando hai firmato per la saga Iron Man, immaginavi tanto successo e tanta longevità?
A questo punto, con i primi due capitoli di Iron Man, poi The Avengers e ora con Iron Man 3 in 3D è evidente questo senso di continuità.
Credo che ciò che l'ha fatto funzionare così bene sia stato il suo realismo. Merito anche del team che ha realizzato tutta la parte tecnologica. Poi, c'è la sensazione sempre più forte di assistere a qualcosa che è diventato parte dell'inconscio collettivo.
A un certo livello tutto questo è reale e tecnologicamente possibile, in un certo senso.
Avevamo un gruppo di persone di talento e abbiamo fatto qualcosa che ha come colmato un vuoto tra l'assurdità della maggior parte dei film del genere supereroi e gli action alla James Bond o Mission: Impossible, basati su eventi che riteniamo potrebbero accadere.

Iron Man 3 arriva cinque anni dopo il primo 'episodio'. Negli anni è cambiato il tuo approccio al personaggio?
Cinque anni fanno la differenza. Quando questa avventura è cominciata, tutto ciò di cui mi preoccupavo, come Tony Stark, era se avevo preso abbastanza creatina, se si vedeva quanto erano muscolose le mie braccia, com'era la luce e se ero affascinante e divertente... Ora al centro del film c'è il rapporto con Pepper. Questa volta sembra che io sia meno interessato al mio aspetto...

Anche Pepper (Gwyneth Paltrow) è cambiata...
Ha un'evoluzione piuttosto notevole per un'eroina interessata all'amore. Ed è forse una delle cose per cui sono più emozionato. Senza svelare troppo, diciamo che in questo film Pepper vive un'evoluzione che ha dell'incredibile.

Altri ruoli femminili importanti?
Rebecca Hall, che interpreta la dottoressa Maya Hansen, è diventata una delle persone che preferisco al mondo. Tornando al film, il rapporto tra Tony e questa ragazza con cui ha trascorso una sola notte nel passato è così grande da spingere lui e Pepper a modificare la loro storia. Abbiamo sempre visto Tony come un playboy ma non abbiamo mai pensato che ci fosse qualcuno con cui forse avrebbe voluto trascorrere più tempo (Pepper a parte). È interessante il fatto che ci sia questa storia a inserirsi nella trama.

Ultima ma non ultima, l'armatura, prima vera compagna di vita. Come è cambiata nel tempo?
Chi non amava quell'armatura già dal fumetto, alzi la mano!
Per la sua 'messinscena', negli anni, è stato un andirivieni di ragazzi e ragazze che hanno cercato di immaginare come renderla più vivibile. E per me è andata di bene in meglio. Siamo arrivati al punto che oggi riesco a indossare una quantità significativa di congegni anche per lunghi periodi di tempo senza essere scomodo. Ho molte meno cose di cui lamentarmi (cosa che mi lascia un po' confuso), e questo mi ha aiutato a concentrare nuovamente i miei sforzi sulla storia, sui  colleghi.

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