Anita Kravos, Italian Movies e i passi che da soli non avremmo il coraggio di fare

di Valentina Caiani 

"Dolcezza, capacità di sognare e soprattutto coraggio di cambiare, di seguire il cuore". Anita Kravos presenta il suo nuovo personaggio, Charlotte, tra gli otto protagonisti di Italian Movies, commedia corale, multietnica e fresca, che segna il debutto al cinema di Matteo Pellegrini

Valentina Caiani

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Già in sala con La Grande Bellezza (e in uscita questo mese in DVD con E la chiamano estate), Anita Kravos approda sugli schermi questo weekend anche con Italian Movies, opera prima di Matteo Pellegrini su un eterogeneo gruppo di impiegati di un'impresa di pulizie che, complici molti sogni e un po' di azzardo, si imbarca nell'avventura cinema per e con altri stranieri in Italia. Un'impresa che, per il suo personaggio, ha un inedito risvolto romantico.

Italian Movies è un film diverso per tanti aspetti. Racconta in forma di commedia, e non di dramma, il mondo dei cosiddetti 'invisibili' ribaltando un po' i giochi; mostra, per alcuni versi, anche un modo differente di fare cinema... Come ti ha conquistata?
«Con la sua internazionalità. E' una co-produzione italiana e russa con un cast straordinario, a partire da Aleksei Guskov, famoso protagonista de Il Concerto.
E poi mi piaceva la visione di Matteo Pellegrini sull'amicizia, il suo sguardo su quella che, in particolare, nasce dai contrasti… Una situazione ricorrente che conoscono bene quelli che superano un'avventura assieme o che lavorano in gruppo tutti i giorni o, nel caso specifico, entrambe le cose.
Mi hanno fatto dire di "Sì" a Italian movies la bellezza della storia, del cast, la sensazione di partecipare a un progetto nuovo. Non avevo mai letto una sceneggiatura così».

Come introdurresti Charlotte, il tuo personaggio?
«Ho amato la sua dolcezza, la sua capacità di sognare, soprattutto il suo coraggio di cambiare.
Charlotte segue il cuore, prende la decisione di lasciare il marito italiano, un po' più grande di lei (e con madre antipaticissima), in nome di un amore che sente d'istinto.
Trova il coraggio di fare un passo, che da sola non farebbe mai, grazie all'amicizia del gruppo. E questo accomuna tutti i suoi compagni di avventura.
Tutti operano nella loro vita una svolta che da soli non avrebbero avuto il coraggio di sostenere.
Insieme riescono in una grande impresa».

Italian Movies, storia di un cinema clandestino?
«Volendo dirla grossa sì, è anche un film meta-cinematografico che parla di persone che si mettono a fare film: ognuno di noi assume un suo ruolo, chi il produttore, chi il regista, chi il montatore, io faccio il make-up.
Con una produzione solida e internazionale (Indigo, Eagle Pictures, Lumiq), racconta una storia clandestina. Clandestinamente rubiamo una macchina da presa, clandestinamente prima giriamo il filmino del matrimonio di nostri conterranei, quindi facciamo noi impresa trasportando le persone, i clienti, dentro gli studi in cui solitamente facciamo le pulizie di notte. Con le scenografie destinate a una terribile telenovela intitolata Tormento creiamo messaggi video che raggiungono tutto il mondo, messaggi da un'Italia invisibile che però esiste…».

Dall'impresa di pulizie a un'impresa poetica...
«La cosa bella è che i personaggi che raccontano la loro storia in questi filmini, per lo più sono persone vere, trovate a Torino con un casting meraviglioso.
Tra alcune storie, effettivamente scritte nella sceneggiatura, spiccano chicche autentiche, scovate nella realtà.
In questo senso Italian Movies è un film meta-realistico che racconta in un contesto di finzione anche delle storie vere. E' una commedia con uno sguardo nuovo sulla realtà di oggi».

Cast internazionale, con testimonianze e storie prese anche dal reale. Tutto fa pensare a un'esperienza di set particolare, intensa. C'è un momento che ricordi più volentieri?
«La giornata più bella è partita con la sveglia che ha suonato alle tre, con convocazione alle quattro, per la scena in cui io e Ben (Michele Venitucci) ci arrampichiamo su un albero come due scoiattoli in città e guardiamo sorgere il sole sulle rive del fiume.
E' stata la cosa più divertente perché, anche se non si vede, io mi arrampico davvero e Michele dietro… con tutte le difficoltà del caso: senza riuscire ad afferrare il ramo giusto, etc.».

Un'altra cosa che ci ha accompagnato fino al termine delle riprese e ci faceva ridere parecchio (di noi stessi), è stata che, in una situazione tanto internazionale, ognuno raccontava le barzellette della propria cultura (Alex quelle russe piuttosto che Neil D'souza, quelle britianniche) solo che nessuno rideva. Non capivamo mai quando finivano o a che punto doveva scattare la risata… fino a quando, per "disperazione", non abbiamo cominciato a ridere di noi, dei nostri limiti».

Italian Movies è al cinema dal 4 luglio 2013.
+ info: facebook

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