Addio a Enzo Sellerio, scrittore per immagini

di Francesca Porta 

L'editore e fotoreporter siciliano è morto a Palermo il 22 febbraio. Aveva 88 anni

Francesca Porta

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«Penso che un fotografo che sia realmente tale non può essere che uno scrittore che si esprime per immagini». Sono queste le parole con cui, ormai molti anni fa, Enzo Sellerio raccontava la sua passione per la fotografia. Ancora oggi, mentre si piange la sua scomparsa, non c'è modo migliore per definire l'editore e fotoreporter siciliano: Sellerio era uno scrittore che si esprimeva per immagini.

Nato a Palermo nel 1924, Enzo Sellerio, insieme alla moglie Elvira Giorgianni (morta nel 2010), fondò nel 1969 la casa editrice che porta il suo nome e che ha contribuito al successo di molti autori siciliani, da Leonardo Sciascia ad Andrea Camilleri. Più che per il suo lavoro da editore, però, Sellerio è ricordato per la sua vasta e affascinante opera fotografica.

Dopo essersi laureato in giurisprudenza e aver intrapreso la carriera accademica, infatti, all'età di 36 anni Enzo scoprì la fotografia e abbandonò l'Università per dedicarsi completamente alla professione di fotoreporter. Il suo primo reportage, Il Borgo di Dio, è considerato ancora oggi un caposaldo della fotografia neoralista italiana e presto Sellerio diventò famoso in tutta Europa grazie a diverse pubblicazioni sulla rivista zurighese di tendenza Du e a numerose mostre.

Intorno ai 40 anni Sellerio si traferì in America, ma solo per un breve periodo di tempo: il richiamo della Sicilia, protagonista della maggior parte delle sue fotografie, era troppo forte. Tra i tanti scatti della sua produzione, infatti, i più celebri e suggestivi sono quelli che ritraggono Palermo negli anni '60 (molti sono raccolti nel volume Fermo Immagine, Alinari Idea). Ma non sono gli unici che vale la pena citare: le fotografie newyorkesi, i ritratti, le immagini scattate a Parigi e a Zurigo... sono tante le opere di Sellerio che incantano lo sguardo. E che non smetteranno mai di emozionare.

Da Vanity


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