Nathalie Péchalat e Fabian Bourzat, una coppia no limits del pattinaggio

di staff Style.it 

Tre volte campioni di Francia, due d'Europa e ora medaglia di bronzo ai Mondiali 2012, vivono la danza sul ghiaccio come un percorso di evoluzione continua che procede per quadri, come una storia a episodi, distinguendosi come una delle coppie più creative e 'avanguardiste' di quello sport magico che sa essere il pattinaggio. Questi due atleti francesi - che in virtù del loro distintivo spirito 'pionieristico', oltre che dell'indiscutibile fascino, sono sponsorizzati da tempo da Ictyane di Ducray, in prima linea proprio nella ricerca - promettono grandi sorprese per il futuro, spinti da un'insaziabile curiosità

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Insieme da quasi dieci anni, Nathalie Pechalat e Fabian Bourzat, vantano nel loro repertorio (ripercorribile passo passo sui siti web a loro dedicati) una rara varietà (dal country alla dance, dal valzer alla new age) che permette loro di distinguersi in ogni occasione. L'espressione che descrive più spesso le performance di questo duo è "hanno portato una ventata d'aria fresca", cui fa da corollario la parola 'avantgarde'. E per certi versi, iperboli del giornalismo spoirtivo a parte, è vero: il loro programma, 'provato per voi' in prima fila lo scorso weekend, si accompagna a una specie di risveglio del pubblico, in cui gli "oh" di meraviglia non scappano tanto per i salti e le piroette che ognuno attende guardando una competizione sul ghiaccio, anche di danza, ma quanto per le figure e le coreografie, sempre originali e accompagnate da musiche scelte con acume, spesso esse stesse capaci di trainare l'entusiasmo.

Ai mondiali di pattinaggio di Nizza, hanno vinto il bronzo nella Danza sul ghiaccio. «Siamo felici di questa medaglia ottenuta dando il 100% e con il sostegno del pubblico (che copriva la musica battendo le mani a tempo)», esordisce lei a poche ore dalla premiazione.
«In 4 minuti condensi il lavoro di un anno e la vittoria è la conferma dell'esito positivo di un percorso, il completamento di un viaggio», dice lui.
Per Nathalie Pechalat e Fabian Bourzat, tre volte campioni di Francia, due d'Europa e ora bronzo ai Mondiali 2012, la danza sul ghiaccio è un percorso (di evoluzione continua) che procede per quadri, episodi.

Ogni programma sviluppa «un argomento, un'idea, pescata dalla quotidianità, dall'attualità o da un incontro fortuito, magari con un coreografo»,  oppure con una canzone.
«Per noi è importante sviluppare un tema con la massima coerenza e accuratezza dai movimenti al trucco, al look e inserire la tecnica nella danza così bene che un occhio non esperto non la sappia riconoscere: miriamo a esecuzioni tecnicamente impeccabili che raccontino una storia e commuovano il pubblico» riassume bene Nathalie.
Per fare questo la coppia ha lasciato la Francia quasi 4 anni fa per allenarsi prima in Russia, poi negli States, imparando direttamente dagli 'avversari', ampliando i propri orizzonti a ogni influenza.
«Il programma perfetto è quello che mostra qualcosa di nuovo, che racconta un professionista completo che sa padroneggiare dall'hip hop ai ritmi latini, al valzer» spiega ancora Fabian.
Il pattinaggio ha insegnato loro molto sull'abnegazione e sulla fatica, sull'umiltà, «viaggiando ed essendo noi in due, ci ha sicuramente reso migliori anche spingendoci a imparare nuove lingue ed esercitandoci nell'ascolto reciproco…», scherza lei. Lui torna sul concetto passando dal tono leggero a quello serio: «Lavorare in coppia significa principalmente saper riconoscere il valore del lavoro dell'altro e sviluppare una certa capacità di adattamento: l'osmosi che si crea è quello che fa la Differenza».
Vi siete mai fermati davanti a un'idea folle, audace?
Nathalie non ha dubbi: «No, nulla è impossibile, se trovi il modo di ricondurre, scomporre, tradurre l'idea che hai chiara nella tua testa. E in questo essere in due aiuta. Perché parti dal vago, magari infinitesimale, e discuti, ti confronti, fino a che non riesci a delineare un progetto comune».
Negli ultimi mesi hanno stupito con un mood egyptian; a Nizza, durante il galà conclusivo dei Mondiali, hanno smosso (letteralmente) il pubblico con un numero che mixava due versioni di Dirty dancing (l'originale e quella potentemente dance dei Black Eyed Peas), quasi una canzone manifesto per un duo alla perenne ricerca di una performance principalmente di rottura…
C'è davvero da domandarsi che cosa riusciranno ad architettare per il futuro.

DA STYLE.IT

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