Jeremy Renner preso tra il tapis roulant, Colin Farrell e le (troppe) parolacce

di staff Style.it 

Che cosa può complicare la 'difficile' vita di un attore di successo? Sicuramente le cattive abitudini ereditate dagli amici e quelle innocenti concessioni che poi ti obbligano... a una vita da criceto!


foto SplashNews

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Jeremy Renner e Colin Farrell hanno lavorato assieme in SWAT. Il risultato? Renner  su quel set si è abituato a un linguaggio scurrile che ha finito per usare oltre la soglia della normalità. Cosa che ha scioccato parecchie persone creandogli non pochi problemi.
«Infilavo l'espessione fu*k dappertutto. E' una cosa molto british che credo di aver preso da Colin Farrell, irlandese. Il vezzo è diventato un tic che è presto sfuggito al mio controllo: usavo quella parolaccia come un aggettivo, come un verbo, etc. la cosa non è bene accetta negli States. Le persone si offendono parecchio e usare certe parole può metterti nei pasticci o terribilmente in imbarazzo».
Colin e Jeremy hanno condiviso anche qualche notte parecchio movimentata ma l'attore che, dopo Mission impossible - protocollo fantasma, oggi è impegnato nelle riprese di Bourne Legacy, in uscita nel 2012, ci ha dato un taglio: detesta bere, perché... gonfia e richiede il doppio del normale training per rimanere in forma! Questa l'opinione espressa a Shortlist magazine: «Finita una giornata di lavoro mi rilasso con un buon bicchiere di vino ma non posso uscire e concedermene altri perché detesto andare in palestra e la regola è che più bevi e più, poi, devi bruciare. Se cedessi alla lusinga dei drink, dopo dovrei starmene chissà quanto su un tapis roulant, che è la cosa che voglio faredi meno su questa fott***ta Terra. Correre come un criceto sulla ruota? No, grazie»
Complimenti, Jeremy! Un'intervista, una lezione-di-wellness-da-adolescente e... oh, sì, forse più che sui muscoli è meglio se lavori ancora un pochino sull'uso delle parolacce a sproposito.

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