Kekko Silvestre contro Emma: sei un'ingrata

di staff Style.it 

Il cantante dei Modà , autore delle parole di Non è l'inferno, deluso dal comportamento della vincitrice del festival, che non si è ricordata di lui nei ringraziamenti, si sfoga su Facebook. E lei replica

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Un anno fa i Modà ed Emma festeggiavano assieme la quasi vittoria al festival. Con Arriverà si erano classificati secondi. Quest'anno "sono arrivati primi". Già, sempre assieme ma in un altro modo: lei in prima fila, con la sua voce sul palco; il leader e voce del gruppo, Kekko Silvestre, più defilato, come autore principale del testo che l'ha portata sul gradino più alto del podio sanremese, Non è l'inferno. Ma, a quanto pare, Emma, che, a caldo sul palco dell'Ariston, confusa, si è dimenticata i nomi di tutte le firme del suo brano, ha lasciato passare molte ore prima di condividere con lui la gioia e gli onori della vittoria. E in particolare si è dimenticata di ringraziarlo. Cosa che avrebbero fatto, invece, tanti altri.
I fan dell'uno e dell'altra scoprono il 'misfatto' in rete: è proprio Silvestre a dare sfogo alla sua delusione su Facebook. "Sono orgoglioso di aver contribuito a realizzare il sogno di una grandissima artista. Peccato solo che ho ricevuto ringraziamenti da tutti (addetti ai lavori, fan, discografia, radio) tranne dalla persona che ha cantato il pezzo, che si è degnata di chiamarmi solo alle 12 e 35 di questa mattina e al quale ovviamente non credo risponderò più al telefono" scrive in un messaggio che, più che una nota, è una vera e propria lettera aperta.
"Sono rimasto seduto sul divano fino alle 9 e 15 sperando in un sms di risposta al mio, di complimenti per la vittoria" continua il cantautore. "Purtroppo artista e persona a volte sono due cose differenti".
Alcune ore dopo arriva la replica di Emma, sempre pubblica, sempre sul social: "Caro kekko, mi spiace davvero leggere queste tue parole. Vorrei dirtelo a voce e personalmente ma in queste ore caotiche e felici di autentico delirio non sono ancora riuscita a parlarti. Sai bene quanto io abbia amato e ami il pezzo che mi hai scritto e l'ho detto in ogni pubblica e privata occasione. Puoi rileggere ogni mia intervista [...] non ho mai nascosto la mia gratitudine per avermi 'cucito addosso un bellissimo abito da sera' con cui ho coronato un grandissimo sogno".
Segue una dinamica del (mis)fatto nei dettagli
: "Quando Gianni mi ha chiamata sul palco sono andata completamente su un altro pianeta. Mi avete visto tutti balbettare [...] sono stati momenti davvero incredibili dove tutti mi tiravano e mi chiamavano. Te lo ricordi, lo abbiamo vissuto insieme anche lo scorso anno".
La conferenza stampa, le foto, le radio, i fan che ti chiedono autografi in un continuo sali e scendi dal van che ti porta in giro come una trottola e non sai nemmeno dove ti trovi. Ti ho cercato stamattina appena ho riaperto gli occhi e ho riavuto il mio telefono. Probabilmente non ho rispettato le tue tempistiche, ma la prima cosa che ho fatto appena sveglia è stato chiamare te e sai anche che in privato ti ho sempre scritto e reso partecipe attraverso i video che ti ho mandato, tra cui l'ultimo proprio ieri sera prima di salire sul palco per l'ultima volta..dai kekko in fondo questo Sanremo lo abbiamo vinto insieme, godiamoci questo momento..... Ora 'scappo' a domenica in.."
A Kekko le scuse non bastano. E mentre la polemica divampa e coinvolge i fan da entrambe le parti, il cantante chiosa: "Nessuno ha parlato di ringraziamenti stampa o tv, io ho parlato di rapporti personali. Strettamente personali. Non ho mai scritto che non ha pronunciato il mio nome [...] Vi assicuro che il tempo per rispondere a un sms lo si trova se lo si vuole. Con questo ho chiuso".
>> SANREMO 2012, BILANCIO DELL'ULTIMA SERATA E DEL FESTIVAL

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