Anna Wintour 'bacchetta' una giornalista italiana

di staff Style.it 

Il direttore di Vogue America intercetta una telefonata di troppo durante lo speech del curatore del Costume Institute del Metropolitan Museum di New York. E interviene con fermezza


foto Getty Images

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Determinata, precisa, rigorosa... Un po' come il personaggio a lei ispirato ne Il diavolo veste Prada. Così deve essere sembrata Anna Wintour al pubblico (eletto) del pranzo placé organizzato nella sala delle cariatidi di Palazzo Reale, per presentare in anteprima la mostra Schiaparelli and Prada: impossible conversations.

Il direttore di Vogue America, accortasi di una signora intenta a parlare al cellulare proprio durante lo speech di Andrew Bolton, del Costume Institute di New York, si è alzata dal suo posto per chiedere alla 'voce molesta' di fare silenzio.
Pochi rapidi passi per la sala, un picchiettio su una spalla e un gesto inequivocabile, che hanno fatto subito notizia, trasformandosi, ironia del caso, in rumor.

«Non ho fatto un ruttino e lei non mi ha dato una sberla», ha spiegato poi la 'malcapitata' a Corriere.it. Il telefono non aveva squillato, non era in un luogo sacro durante una funzione e stava solo facendo il suo lavoro.
Incidente rientrato, effetto cinema garantito e un dubbio: in certe circostanze, è meglio far prevalere la 'ragion di stile' su quella d'ufficio?


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